Venerdì era sul percorso, impegnata nella ricognizione dell’ultimo anello del Campionato del Mondo UCI Gravel, sorridente mentre affrontava la salita decisiva di Folly. Sabato la sua corsa è finita molto prima del traguardo.
Una vigilia perfetta
La Nazionale olandese e la squadra Specialized Off-road avevano puntato con decisione sulla maglia iridata. Il gruppo era arrivato in Australia con largo anticipo e con un sostegno logistico imponente, con una squadra ricca di candidate al successo. Schreurs era tra le più accreditate.
La gara, lunga 125,6 km con 3.179 metri di dislivello positivo, si è disputata su un tracciato appesantito dalle piogge dei giorni precedenti. Nelle fasi iniziali la ventinovenne olandese è rimasta stabilmente nel gruppo di testa, tra le protagoniste. Poi, prima di entrare nella seconda parte di gara, la situazione è cambiata in pochi istanti.
La dinamica della caduta
Il racconto è arrivato direttamente da lei, in un messaggio pubblicato sui social. “Quello che era cominciato con una preparazione perfetta e con un supporto straordinario da parte del team si è trasformato in un incubo in una frazione di secondo”, ha scritto Schreurs. Ha spiegato di essersi sentita bene, sia fisicamente sia mentalmente, e di aver seguito il piano fino al momento dell’incidente.
La ruota anteriore è rimasta incastrata in un solco del fondo, trascinandola a sinistra verso il fosso. “Ho capito subito che c’era qualcosa che non andava, avevo molto dolore alla schiena”, ha raccontato. Nello stesso solco è caduta anche la sudafricana Ashleigh Moolman Pasio, che è rimasta accanto alla collega fino all’arrivo dei soccorsi. Schreurs l’ha ringraziata pubblicamente per questo.
Ambulanza, elicottero e ospedale
Il trasferimento è stato lungo e complesso. Dopo diversi passaggi in ambulanza e un volo in elicottero medico, la corridora è stata ricoverata in ospedale a Perth. Il bilancio delle lesioni, reso noto in giornata dalla federazione olandese, comprende fratture multiple a collo e colonna vertebrale, la clavicola rotta e alcune costole fratturate. Secondo la federazione, le vertebre interessate sono due.
L’intervento chirurgico alla schiena è stato eseguito con esito positivo. Schreurs resterà a Perth per qualche settimana e rientrerà poi nei Paesi Bassi per proseguire la riabilitazione. “Sono in buone mani e tornerò al massimo della forma passo dopo passo”, ha concluso.
Una stagione in crescita
L’atleta olandese era diventata in poco tempo una delle interpreti più solide del panorama gravel. Nel corso dell’anno aveva vinto il Gravel Worlds di Nebraska, evento non ufficiale ma di grande richiamo. A Nannup il titolo è andato alla connazionale Marianne Vos, a conferma del peso della squadra olandese nella specialità.
Per Schreurs ora il tempo di recupero conta più di qualsiasi classifica. Da questa redazione un augurio di pronta guarigione.
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