Fizik aggiorna la Nanuq GTX, la sua scarpa invernale per l’off-road. Era arrivata sul mercato nell’autunno 2023 e ora diventa Nanuq 2 GTX. Il marchio italiano la propone per mountain bike, gravel e bikepacking quando fa freddo e il terreno è fradicio. Come nella prima generazione ci sono due versioni, una con attacco per tacchette (clipless) e una per pedali flat.
Per chi d’inverno pedala tra fango, nebbia e guadi, la scarpa invernale chiusa resta un acquisto da fare con attenzione. Le alternative sono il copriscarpe sopra la calzatura estiva, che si consuma in fretta camminando, o l’accettare piedi bagnati dopo la prima ora. Fizik prova a rispondere con una scarpa a collo medio-alto, isolata e impermeabile.
Cosa cambia
Calzata e forma
Secondo Fizik la novità principale è la nuova forma, cioè la struttura su cui è costruita la scarpa. La zona metatarsale è più larga e la punta più spaziosa. È un aspetto pratico: in inverno si usano spesso calze più spesse, e se la scarpa stringe le dita si raffreddano prima. Nella prima generazione la calzata era stata uno dei punti più discussi nei test. Solo una prova sul campo dirà se la modifica basta.
Membrana e isolamento
La membrana impermeabile e traspirante è la GORE-TEX Cirrus XT. Prende il posto della GORE-TEX Koala usata nella generazione precedente. Il produttore la dichiara priva di PFAS, le sostanze per- e polifluoroalchiliche sotto osservazione per il loro impatto ambientale, e afferma che ha un’impronta di carbonio più bassa. Sono affermazioni del costruttore: le fonti consultate non indicano dati misurabili né certificazioni indipendenti. All’interno c’è una fodera in pile spazzolato, e le testate spagnole citano anche una soletta isolante.
Tomaia, collo e chiusura
La tomaia è in tessuto ripstop, scelto per resistere ad abrasioni e strappi. Punta, tallone e fianchi hanno rinforzi in poliuretano termolaminato. Bikepacking.com parla di una “integrated ankle gaiter” (ghetta integrata alla caviglia). In pratica è un collo medio-alto con cerniera, che si apre per infilare il piede. La differenza conta: come protegga davvero da fango e acqua che entrano dall’alto andrà valutato sul campo. La chiusura è affidata a una rotella BOA, indicata come modello L6 e utilizzabile anche con i guanti invernali.
Due suole, due filosofie
Versione clipless
La versione con attacco a due fori usa la suola X2 con anima in nylon composito. Fizik le assegna un indice di rigidità 4 sulla propria scala, che arriva a 10. Il valore è basso e conferma che la scarpa è pensata più per camminare e spingere la bici che per l’efficienza di pedalata. È un compromesso sensato per l’uso invernale, ma va tenuto a mente da chi pensa di usarla in gara nel ciclocross. Il battistrada è in mescola Vibram Megagrip. I tasselli centrali sono più bassi e scanalati per accogliere i pin dei pedali, mentre in punta e al tallone sono più alti e aperti per la camminata. Il peso dichiarato è di 520 grammi per scarpa, senza soletta, con una tolleranza del 3%.
Versione flat
La versione per pedali flat ha una suola tutta in gomma, più morbida, e un peso dichiarato di 458 grammi. Per il battistrada, secondo la pagina prodotto Fizik, viene usata la mescola Vibram XS Ride, che il produttore presenta come la più aderente della gamma. La prima Nanuq GTX Flat montava una Vibram XS Trek, e nei test il suo grip sui pin non aveva convinto del tutto. Il cambio di mescola sembra la risposta a quella critica.
Taglie, prezzo e disponibilità
Le taglie vanno dalla 36 alla 48, con mezze misure tra la 37 e la 47. Sul sito statunitense di Fizik entrambe le versioni costano 299,99 dollari USA, al momento della consultazione (3 novembre 2026). Il prezzo di listino per l’Italia e l’area euro non è ancora confermato in modo univoco, e chi è interessato farà bene a controllarlo sul sito del marchio o presso i rivenditori.
Una valutazione
Sulla carta la Nanuq 2 GTX corregge i difetti segnalati sulla prima versione: calzata più comoda, mescola più aderente per i flat e una membrana più attuale. Resta una scarpa di nicchia. Si usa pochi mesi l’anno ed è pensata soprattutto per chi pedala con continuità d’inverno, che sia la sgambata domenicale sugli argini, un giro gravel nell’Appennino bagnato o un bikepacking fuori stagione. Il prezzo è quello di una scarpa di fascia alta. Le dichiarazioni ambientali e la “ghetta integrata” della comunicazione andranno confrontate con le prove sul campo, così come la tenuta all’acqua del collo con cerniera dopo qualche mese di fango.
Ci vediamo sugli sterrati.
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