Factor ha presentato Elara, la nuova ammiraglia gravel del marchio britannico pensata per chi cerca velocità pura sullo sterrato. La bicicletta va a sostituire la Ostro Gravel e si inserisce nella gamma accanto alla Aluto, più generalista, e alla Sarana, orientata all’ultradistanza. Elara nasce con un obiettivo dichiarato: portare sul gravel la reattività e la precisione di una bici da strada da corsa, senza rinunciare allo spazio per pneumatici richiesto dalle gare moderne.
Una geometria pensata per la velocità
Secondo quanto dichiarato da Factor, la geometria di Elara adotta un reach più lungo, un trail ridotto e un movimento centrale più basso rispetto al modello precedente. Le scelte progettuali puntano a favorire una posizione di guida aggressiva e una maggiore integrazione tra ciclista e telaio, in particolare quando si montano pneumatici larghi. Il risultato, secondo il produttore, è una bici che cambia direzione con l’immediatezza di una da strada, restando però stabile quando il fondo peggiora.
Lo spazio per gli pneumatici arriva fino a 57 millimetri in configurazione monocorona, mentre con doppia corona la clearance scende a 47 millimetri posteriori. Per ottenere questo risultato senza allungare il passo, gli ingegneri di Factor hanno riprogettato radicalmente i foderi orizzontali e il tubo piantone, ricorrendo a una struttura monoscocca in un unico pezzo che ha permesso di scolpire foderi molto sottili pur mantenendo un interasse di 423 millimetri. Il telaio accetta corone singole fino a 52 denti e rimane compatibile con trasmissioni a doppio deragliatore anteriore.
«Nessuno era ancora riuscito a mantenere un carro posteriore corto su una bici gravel 2x con gommatura da 57», ha dichiarato Stuart Munro, ingegnere del design di Factor, secondo quanto riportato nel comunicato stampa del marchio. «Abbiamo continuato a limare millimetro su millimetro fino a far entrare tutto in foderi da 423 millimetri. La doppia corona non è mai stata discutibile: non volevamo imporre una scelta sulla trasmissione solo per far stare una gomma più grande.»
L’aerodinamica al centro del progetto
L’impostazione aerodinamica di Elara attinge dai programmi Factor One e Ostro VAM, con forcella a integrazione planare, tubo sterzo stretto a clessidra e transizioni ottimizzate lungo il tubo obliquo. Il vano portaoggetti integrato, realizzato in fibra TexTreme, è pensato per non compromettere l’efficienza aerodinamica pur offrendo spazio per l’essenziale in allenamento e in gara. Completano la dotazione il manubrio integrato monoscocca Black Inc Aero Gravel Bar AB07, con leggero flare e passaggio cavi interno, e il set di ruote Black Inc Sixty Four Gravel, sviluppato con il contributo di Magnus Bak Klaris, campione della Gravel Earth Series maschile 2025, e caratterizzato da un canale interno da 30 millimetri.
I test in galleria del vento condotti da Cyclingnews, che ha sottoposto Elara allo stesso protocollo utilizzato in un precedente confronto tra gravel bike di riferimento, confermano l’impostazione del progetto. Testata con le ruote di serie e senza rider, la Elara è risultata la gravel bike più aerodinamica mai analizzata dalla testata britannica, con un guadagno di 9,64 watt rispetto alla bici di riferimento utilizzata come base di paragone in tutti i test. Il distacco sulla seconda classificata, la Argon 18 Anti Matter, si è attestato a 2,97 watt a favore della Elara, mentre il margine sulla Lauf Seigla, la meno aerodinamica del lotto testato, è arrivato a 22,38 watt.
Con il pilota in sella la Elara si è collocata al terzo posto, alle spalle della S-Works Crux 5 e della Wilier Rave SLR ID2, anche se considerando il margine di errore di 2,8 watt rilevato nella sessione di test, la bici può comunque rivendicare il primo posto. Un dato interessante riguarda il comportamento con le ruote: passando dalle Black Inc alle ruote di controllo utilizzate come termine di paragone, il guadagno aerodinamico è stato di appena 1,79 watt, il più contenuto tra tutte le bici testate finora, segno che il telaio da solo lavora già a un livello molto alto.
Nel confronto con le bici da strada, la Elara è risultata più lenta di soli 10,45 watt rispetto alla Look Blade 795 RS testata nel 2024, un dato che gli stessi tecnici di Cyclingnews definiscono sorprendente considerando che la gravel bike montava pneumatici scolpiti da 45 millimetri contro i 25 millimetri lisci della bici da strada. Con il pilota a bordo il distacco dalla più lenta tra le bici da strada moderne testate, la Cinelli Aeroscoop, sale invece a circa 20 watt, principalmente a causa della posizione più eretta imposta dalla geometria gravel.
Allestimenti, peso e prime impressioni su strada
La versione provata da Escape Collective, equipaggiata con gruppo SRAM Force XPLR, ruote Black Inc 64 in carbonio e cockpit monopezzo Black Inc, ha fatto segnare un peso di 8,4 chilogrammi comprensivo di pedali Wolf Tooth Del, supporto per ciclocomputer e portaborracce. Un dato che il recensore definisce non particolarmente leggero per la fascia di prezzo, pur sottolineando che con una diversa scelta di ruote e pneumatici più stretti il peso potrebbe scendere sensibilmente.
Le prime impressioni raccolte durante il test in condizioni reali descrivono una bici estremamente rigida, precisa e reattiva, con una geometria che richiama più una bici da corsa su strada adattata al fuoristrada che una tradizionale gravel da endurance. Durante la fase di sviluppo, Factor ha realizzato tre diverse impaginazioni di carbonio con rigidità bassa, media e alta, facendole provare in cieco ad alcuni atleti sponsorizzati: tutti hanno scelto la versione a rigidità intermedia, che è diventata la configurazione di produzione. Resta però da verificare, secondo quanto emerso dal test, se un telaio così rigido rappresenti davvero la soluzione più veloce su fondi sconnessi rispetto a impostazioni più compiacenti, un punto che la recensione completa, ancora in corso di pubblicazione, promette di approfondire nel dettaglio.
Prezzi e disponibilità
Sul mercato statunitense il solo modulo telaio è proposto a partire da 5.999 dollari, mentre le configurazioni complete vanno da 9.199 a 11.399 dollari; l’esemplare provato da Escape Collective, con gruppo SRAM Force XPLR, ha un prezzo di 9.699 dollari. In Europa il modulo telaio premium parte invece da 7.199 euro. La bici è disponibile nelle colorazioni Virescent Blue e Matte Carbon, in sei taglie dalla 49 alla 61, con reggisella a arretramento zero o 20 millimetri. Il manubrio integrato Black Inc AB07 è proposto in larghezze da 36 a 40 centimetri e lunghezze attacco da 80 a 140 millimetri. Elara è già ordinabile presso i rivenditori Factor selezionati e sul sito factorbikes.com.
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