Era meglio non andare in Corea...
Una gara brutta e falsata da un percorso impraticabile!
Dario Lillo domina il fango della Corea del Sud: prima storica vittoria in Coppa del Mondo XCO a Mona YongPyong
La stagione 2026 della WHOOP UCI Mountain Bike World Series si è aperta all’insegna del coraggio e della resilienza sotto la pioggia battente di Mona YongPyong, in Corea del Sud. In una giornata che ha messo a dura prova non solo le gambe degli atleti ma anche la tenuta meccanica dei mezzi, lo svizzero Dario Lillo ha scritto una pagina indelebile per il team Giant Factory Off-Road, conquistando la sua prima vittoria in carriera tra gli Elite con una prestazione di una solidità disarmante
La gara si è trasformata rapidamente in un’epopea nel fango, dove la capacità di correre a piedi è diventata fondamentale quanto la potenza sui pedali [00:01:21]. Sin dalle prime battute, Lillo ha preso il comando delle operazioni, ingaggiando un duello ravvicinato con il connazionale Finn Treudler. Tuttavia, la sfortuna meccanica ha iniziato a mietere vittime illustri: Martan Vidari e Cole Punchard sono stati rallentati da forature in momenti cruciali , mentre lo stesso Treudler ha visto svanire i suoi sogni di gloria a causa di ripetuti problemi alla catena che lo hanno costretto a lunghi tratti di corsa appiedata e a una sosta concitata ai box
Mentre alle sue spalle il caos regnava sovrano, Lillo è apparso quasi immune alle insidie del tracciato coreano. Con una cadenza costante e una pulizia di guida millimetrica nelle sezioni tecniche, il giovane svizzero ha incrementato il proprio vantaggio giro dopo giro, chiudendo con i tempi sul giro più veloci della gara . La sua è stata una prova di forza che ha riportato il marchio Giant sul gradino più alto del podio in una prova di Coppa del Mondo dopo un lungo digiuno, celebrando l’ottantesima vittoria maschile svizzera nella storia del format XCO
Alle sue spalle, la battaglia per il podio ha visto la rinascita del team Cannondale Factory Racing. Luca Martan ha gestito magistralmente la situazione dopo i problemi iniziali, risalendo fino alla seconda posizione e chiudendo a 1’46” dal vincitore. Il terzo gradino del podio è andato a un caparbio Charlie Aldridge, che ha resistito nel finale agli attacchi di un ritrovato Jordan Sarrou. L’esperto francese, partito dalla 51ª posizione in griglia, è stato autore di una rimonta d’altri tempi che lo ha portato a sfiorare il podio in condizioni che ricordavano il suo trionfo mondiale sotto il fango
Nota di merito per i colori italiani con l’ottima prestazione di Filippo Fontana, quinto al traguardo . Il veneto ha saputo sfruttare il suo background nel ciclocross per districarsi nel pantano coreano, ottenendo un risultato di prestigio che apre nel migliore dei modi la sua campagna mondiale. In classifica generale, Lillo guida ora con 100 punti di vantaggio su Martan , ma la sensazione è che questa stagione sarà una lunga e imprevedibile battaglia tecnica e fisica.
Sina Frei regina del fango a Mona YongPyong: prima storica vittoria XCO e doppietta in Corea del Sud
La tappa d’esordio della WHOOP UCI Mountain Bike World Series 2026 a Mona YongPyong, in Corea del Sud, rimarrà scolpita nella memoria degli appassionati come una delle prove più dure e selettive degli ultimi anni. In un contesto che ha trasformato il percorso in una trappola di fango viscoso, Sina Frei ha firmato un’impresa d’altri tempi, conquistando la sua prima vittoria in carriera in una prova di Coppa del Mondo Cross Country Olympic (XCO) tra le Elite e completando una doppietta leggendaria dopo il successo nello Short Track di venerdì.
La gara è iniziata con un colpo di scena drammatico per Evie Richards, che ha mancato l’aggancio del pedale in partenza venendo risucchiata dal gruppo. Mentre la britannica cercava disperatamente di risalire posizioni, la campionessa del mondo Jenny Rissveds ha preso il comando delle operazioni, imponendo un ritmo forsennato che sembrava inizialmente inarrivabile per tutte. Lo stile della svedese, fluido e autoritario, le ha permesso di accumulare un vantaggio considerevole nelle prime fasi, mentre alle sue spalle le atlete erano costrette a frequenti tratti di corsa a piedi, mettendo a dura prova la tenuta delle scarpe in carbonio e la resistenza fisica.
Tuttavia, con il passare dei giri, il terreno pesante ha iniziato a livellare i valori in campo. La svizzera Sina Frei, supportata da una condizione atletica perfetta e da una Specialized Epic 8 che sembrava scivolare sopra il fango meglio della concorrenza, ha iniziato una rimonta metodica. La Frei ha saputo gestire i momenti critici, sfruttando la sua esperienza nel ciclocross per mantenere alta la velocità media anche nei settori dove la trazione era quasi inesistente. Insieme a lei, una sorprendente Madigan Munroe ha iniziato a risalire la china, dimostrando una maturità tecnica impressionante per la sua giovane età.
Il momento decisivo è arrivato nell’ultima tornata. Jenny Rissveds, che aveva guidato la corsa per quasi tutta la durata, ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento, commettendo alcune piccole sbavature tecniche nelle sezioni più ostiche del rock garden. Sina Frei ha fiutato l’occasione e ha sferrato l’attacco decisivo sulla salita principale, portando il suo battito cardiaco nel profondo della zona rossa e distanziando la svedese. Nello stesso momento, Munroe riusciva a portarsi momentaneamente in seconda posizione, approfittando di una caduta della Rissveds in una curva stretta e fangosa.
Sul rettilineo finale d’asfalto, Sina Frei ha potuto finalmente scaricare tutta la tensione acumulata, tagliando il traguardo con un vantaggio di 26 secondi e diventando la decima donna nella storia a siglare la “doppietta” (XCC e XCO) nello stesso weekend di gara. Jenny Rissveds è riuscita a recuperare la seconda posizione nel finale, precedendo una raggiante Madigan Munroe che ha celebrato il suo primo podio in carriera tra le Elite, migliorando sensibilmente il suo precedente record personale.
Per l’Italia, ottime notizie arrivano da Martina Berta, che ha chiuso con un solido piazzamento nelle posizioni di vertice, dimostrando una costanza che la proietta al terzo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo. Con Sina Frei ora saldamente in testa alla classifica generale con 92 punti di vantaggio, la carovana del cross country si prepara a lasciare la Corea del Sud con la consapevolezza che il 2026 sarà una stagione dove la resilienza e la capacità di adattamento tecnico saranno le chiavi per il successo.


