Era ORA!
Addio Drop Bar alla Leadville 100
Life Time mette al bando i manubri da corsa nelle gare MTB
Appena dopo aver pubblicato la notizia della nuova Pinarello, ecco che arriva, finalmente, la decisione di una delle gare più importanti del MTB Marathon americano.
Una decisione destinata a far discutere il mondo delle “ruote grasse” e degli amanti dell’ibridazione tra generi: Life Time, la società che organizza il prestigioso circuito Grand Prix, ha ufficialmente vietato l’utilizzo dei manubri a piega bassa (drop bars) per la leggendaria Leadville Trail 100 MTB e per la Little Sugar MTB.
La fine di un’era “ibrida”
Negli ultimi anni, la Leadville 100 – una delle gare di mountain bike più dure e iconiche al mondo, che si corre ad altitudini che superano i 3.600 metri in Colorado – era diventata il terreno fertile per sperimentazioni tecniche al limite tra MTB e Gravel. Dato che il percorso è composto in gran parte da strade forestali veloci e battute, molti atleti d’élite avevano iniziato a montare manubri drop sulle proprie mountain bike biammortizzate o front.
L’obiettivo? Guadagnare preziosi watt grazie a una posizione più aerodinamica e disporre di una maggiore varietà di impugnature durante le lunghe ore di gara. Una scelta che rendeva le bici dei veri “mostri” da velocità, capaci di volare sui tratti pianeggianti pur mantenendo le sospensioni necessarie per le discese tecniche e rocciose.
Il nuovo regolamento
Il cambio di rotta è ora nero su bianco nella sezione “Rules and Scoring” del sito ufficiale del Life Time Grand Prix. La motivazione ufficiale risiede nella sicurezza dei corridori e nella coerenza con la tipologia di percorso.
“Per la sicurezza dei partecipanti e la compatibilità con il percorso, i manubri in stile drop (da strada o gravel) non sono più consentiti per la Life Time Leadville Trail 100 MTB e la Life Time Little Sugar MTB. Tutti i concorrenti devono utilizzare manubri flat (piatti) o riser,” recita il comunicato.
La regola non lascia spazio a interpretazioni: i controlli verranno effettuati durante le ispezioni pre-gara e lungo il percorso. Chi verrà sorpreso con una piega da gravel rischierà la squalifica immediata.
Cosa cambia per il mondo Gravel?
Questa mossa segna un confine netto tra le discipline. Se da un lato il gravel continua a spingersi verso territori sempre più tecnici (con forcelle ammortizzate e pneumatici generosi), le grandi competizioni MTB sembrano voler proteggere la propria identità tecnica, imponendo standard che riportano il controllo del mezzo verso una guida più tradizionale da fuori strada.
Per gli appassionati che amano le “Franken-bike” (bici assemblate mescolando componenti di diverse discipline), la Leadville chiude le porte. Tuttavia, la sfida rimane aperta: come riusciranno i top rider a ottimizzare l’aerodinamica rispettando il vincolo del manubrio flat? Vedremo probabilmente un ritorno massiccio a setup estremi con attacchi manubrio molto negativi e appendici aerodinamiche, laddove consentite.
E voi cosa ne pensate? È giusto mantenere una distinzione netta tra MTB e Gravel, o la tecnologia dovrebbe essere libera di evolversi per cercare la massima efficienza?
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