Era nell’aria dal giorno del debutto, avvenuto lo scorso anno grazie alla collaborazione con Canyon. Adesso è ufficiale: la DT Swiss F132, forcella ammortizzata da 40 mm progettata esclusivamente per il gravel, esce dal circuito del primo equipaggiamento e si può acquistare come componente singolo. Il marchio svizzero non si è limitato a inserirla a catalogo. Ha sviluppato tre teste forcella con offset differenti e ha affiancato alla versione di punta un modello più semplice, privo di bloccaggio remoto, che costa 341 euro in meno.
Dal primo equipaggiamento al banco del negozio
Fino a oggi chi desiderava una F132 doveva comprare la bicicletta intera. Dopo Canyon la forcella era comparsa di serie sui modelli di Litespeed, Obed, 3T e di pochi altri costruttori, ma un canale aftermarket non esisteva. Il problema era soprattutto tecnico. Una forcella venduta sciolta deve adattarsi a geometrie molto diverse tra loro, e un offset sbagliato su un telaio gravel altera l’avancorsa, con effetti diretti sulla precisione in curva e sulla stabilità alle alte velocità.
DT Swiss ha affrontato la questione con tre teste dedicate, che portano l’offset a 45, 50 o 56 mm. Il valore più lungo supera quanto offrono oggi Fox e RockShox sulle rispettive forcelle gravel, ferme a una forbice compresa tra 45 e 51 mm. Per evitare acquisti sbagliati, sul sito del costruttore è disponibile un selettore online: si inseriscono i dati principali della geometria del proprio telaio e lo strumento indica l’offset più indicato, mostrando anche come cambierebbe il comportamento della bicicletta con le altre due opzioni.
F132 One e F132, due impostazioni diverse
La F132 One resta il riferimento della gamma. Monta la cartuccia idraulica PlainGain con regolazione esterna del ritorno e il comando remoto PushControl per il bloccaggio, soluzione che buona parte degli agonisti considera irrinunciabile. Il peso dichiarato è di 1.340 g, senza perno RWS, comando e cavo.
La vera novità è la F132 senza suffisso. Adotta la cartuccia OpenFlow, non regolabile, e rinuncia del tutto al bloccaggio. Il peso dichiarato sale a 1.380 g senza perno, appena 40 g in più rispetto alla sorella maggiore. Il bersaglio è chiaro: il gravel d’avventura e il bikepacking, dove poter irrigidire l’avantreno dal manubrio conta meno che in gara. Con un’escursione di soli 40 mm, del resto, l’ondeggiamento in pedalata resta contenuto anche senza leva, e chi passa molte ore su fondi sconnessi finisce spesso per apprezzare più la semplicità di un sistema senza comandi che la possibilità di bloccarlo.
La scheda tecnica comune
Il resto della forcella è identico per entrambe le versioni. L’escursione è di 40 mm, gli steli misurano 32 mm, l’archetto è posteriore e il cannotto è conico da 1,5 pollici, con un’altezza asse-testa di 435 mm. La molla è ad aria, LineAir SL, con camera positiva e negativa. Il passaggio ruota accetta coperture 700c fino a 50 mm di sezione, il perno passante è da 12x100 mm e l’attacco del freno è flat mount FM160, compatibile con dischi da 160 e 180 mm. Il tubo freno segue un percorso semi-integrato, predisposto per l’instradamento completamente interno attraverso la serie sterzo.
Per chi viaggia carico sono previsti adattatori opzionali che aggiungono attacchi a tre viti sui foderi, con un carico massimo di 3 kg per lato. Il limite complessivo, tra ciclista, bicicletta e bagaglio, è fissato a 130 kg. La F132 è inoltre omologata per l’uso su e-bike, dettaglio tutt’altro che secondario considerando la crescita delle e-gravel con motori leggeri.
Prezzi e disponibilità
La F132 One è proposta a 1.150 euro, la F132 a 809 euro. La differenza, pari a circa il 30 per cento, abbassa in modo concreto la soglia d’ingresso per chi vuole un avantreno ammortizzato senza cambiare bicicletta. Entrambe le versioni sono già disponibili in tutti e tre gli offset presso la rete di rivenditori DT Swiss, a livello globale.
Sulle strade bianche toscane, sulle carrarecce appenniniche o nei lunghi giri di più giorni che caratterizzano il gravel italiano, una forcella corta, leggera e senza fili da gestire ha più di un argomento a suo favore. Resta da verificare sul campo quanto la cartuccia non regolabile sappia adattarsi a pesi e stili di guida diversi. È esattamente il genere di prova che ci interessa fare.
Ci vediamo sugli sterrati.
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