Doppio colpo per Henrique
Avancini conferma l’assalto al Mondiale Gravel e alla Gravel Burn
Henrique Avancini sarà al via del Campionato del Mondo Gravel 2026. Il brasiliano, che negli ultimi mesi ha già mostrato un feeling immediato con la disciplina, ha confermato la propria partecipazione a una delle corse più attese della stagione. Appena due settimane dopo affronterà una sfida completamente diversa: la Nedbank Gravel Burn, la corsa a tappe che attraverserà il cuore del Sudafrica dal 25 al 31 ottobre.
Le due conferme mostrano quanto il gravel peserà nella parte finale del calendario di Avancini. Il due volte campione del mondo di XCM ha dimostrato un adattamento immediato alla disciplina e arriverà a entrambi gli appuntamenti come uno dei nomi da seguire.
Chi è Henrique Avancini. Classe 1991, brasiliano di Uberlândia, Avancini è considerato il ciclista mountain bike più forte nella storia del suo paese. Professionista dal 2012, ha costruito la propria carriera nel cross country, conquistando due titoli iridati di XCM (2018 e 2023) e numerosi podi in Coppa del Mondo XCO, oltre a diverse presenze olimpiche. Negli ultimi due anni ha progressivamente spostato il baricentro della propria attività verso il gravel e la strada, senza mai abbandonare l’aggressività tattica e la resistenza che ne hanno fatto un riferimento del fuoristrada mondiale.
Un Mondiale particolarmente esigente
Il Mondiale si disputerà l’11 ottobre a Nannup, nell’Australia Occidentale. Il percorso maschile misurerà 140,7 chilometri con 3.625 metri di dislivello positivo. Oltre l’80% del tracciato si svilupperà su piste sterrate, con una successione costante di ascese che sembra adattarsi perfettamente alle caratteristiche di Avancini.
Il brasiliano conosce già il sapore del titolo iridato, conquistato in due occasioni nella specialità XCM, nel 2018 e nel 2023. Ora punterà ad aggiungere la maglia arcobaleno del gravel a un palmarès che lo colloca come il ciclista mountain bike più importante nella storia del Brasile.
La sua presenza al Mondiale non è un’incursione occasionale. A marzo Avancini ha vinto la tappa brasiliana delle UCI Gravel World Series con una prestazione difficile da eguagliare, imponendosi in solitaria con oltre 12 minuti di vantaggio: il margine di vittoria più ampio mai registrato fino a quel momento in una gara élite maschile del circuito.
Più di recente si è imposto anche nella prima edizione del Campionato brasiliano di gravel, disputato su 96 chilometri con 3.000 metri di dislivello sulla Serra do Gandarela, un altro percorso particolarmente montagnoso.
Un adattamento alla strada che ha già portato vittorie
Il brasiliano corre quest’anno con la Localiza Meoo-Swift Pro Cycling e la sua transizione verso la strada ha già iniziato a dare risultati concreti. A maggio ha ottenuto la prima vittoria UCI in questa specialità, aggiudicandosi la classifica generale del Tour of the Gila.
Successivamente si è laureato campione del Brasile a cronometro, completando i 27,8 chilometri del percorso a una media superiore ai 48 km/h. Risultati che confermano come il suo adattamento vada ben oltre l’accumulo di esperienza, e che continua a essere in grado di vincere in discipline molto diverse tra loro.
Questa combinazione di resistenza, capacità di scalata, tecnica derivata dalla mountain bike e rendimento sulla bici da strada lo rende un candidato particolarmente pericoloso per il Mondiale Gravel. Il profilo del tracciato australiano sembra offrirgli una reale opportunità di lottare per il terzo titolo iridato in carriera.
Sette giorni e 750 chilometri alla Gravel Burn
Dopo il Mondiale, Avancini volerà in Sudafrica per partecipare alla Nedbank Gravel Burn. La corsa si disputerà dal 25 al 31 ottobre, con sette tappe per circa 750 chilometri tra Graaff-Reinet e la riserva privata di Shamwari.
Sarà la sua prima esperienza sulle piste del Great Karoo, anche se il Sudafrica occupa già un posto importante nel suo percorso sportivo: Avancini è già salito più volte sul podio dell’Absa Cape Epic e conosce bene cosa significhi vincere tappe nella corsa a coppie più importante della mountain bike.
“Quest’anno sarò più attivo nel gravel, partecipando ad alcune gare e producendo contenuti”, ha spiegato Avancini. Il brasiliano ha inoltre chiarito che affronterà la corsa con ambizione sportiva, pur essendo attratto dall’esperienza offerta da una manifestazione basata su campi tenda, grandi spazi aperti e tappe che attraversano alcune delle zone più remote del paese.
“Ti offre davvero un’esperienza personale, ma è anche una grande piattaforma per competere con corridori di primo livello e condividere le serate con i partecipanti amatoriali. Spero di tornare a casa con ricordi e storie da raccontare”, ha aggiunto.
Avancini sarà il primo ciclista brasiliano confermato per l’edizione 2026, e si dice fiducioso che la sua presenza possa spingere altri corridori del suo paese a partecipare in futuro.
Un finale di stagione tutto dedicato al gravel
Il Mondiale australiano e la Gravel Burn rappresentano due modi molto diversi di correre sullo sterrato. Il primo sarà una gara di un solo giorno, esplosiva, con la maglia iridata in palio. La seconda richiederà di gestire lo sforzo su sette giornate, in un contesto remoto e particolarmente duro.
Avancini partirà come uno dei favoriti in entrambe le occasioni. Le vittorie nella UCI Gravel Brazil e nel Campionato brasiliano hanno confermato il suo rapido adattamento, mentre i risultati su strada dimostrano che continua ad ampliare il proprio bagaglio di ciclista. Lontano dal considerare il gravel come una disciplina secondaria, il brasiliano ha costruito attorno a essa un importante blocco di gare per la fase decisiva del 2026.
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