Doccia fredda per Keegan Swenson
Addio alla Cape Epic dopo l’incidente con un’auto
Il mondo del ciclismo endurance e del fuoristrada riceve oggi una notizia che scuote i pronostici della stagione agonistica 2026. Keegan Swenson, l’astro nascente degli Specialized Off-Road e attuale campione del mondo marathon, è stato costretto a dare forfait per la prossima Cape Epic.
Quella che doveva essere una spedizione trionfale verso il Sudafrica si è trasformata in un amaro ritorno negli Stati Uniti, a causa delle conseguenze di un incidente tanto banale quanto devastante: l’impatto con la portiera di un’auto aperta improvvisamente durante un allenamento.
Nonostante Swenson avesse cercato di stringere i denti, i primi segnali di allarme erano arrivati già durante la Santa Vall, la prova gravel catalana organizzata dallo staff di The Traka. In Spagna, il fuoriclasse americano non era apparso il solito dominatore incontrastato, mostrando una pedalata meno fluida e un volto segnato dalla sofferenza. Lo stesso Swenson ha ammesso di aver gareggiato con un dolore costante e di aver faticato persino a camminare una volta sceso di sella. La speranza di un semplice trauma contusivo si è però spenta definitivamente a Città del Capo, dove gli esami strumentali hanno presentato il conto.
I risultati della risonanza magnetica hanno evidenziato una frattura della cresta iliaca, la parte superiore e laterale dell’osso del bacino, insieme ad altre complicazioni che l’atleta non ha voluto approfondire nel dettaglio. È un infortunio particolarmente delicato per un corridore che fa della potenza e della stabilità del core i suoi punti di forza. Correre una prova brutale e tecnicamente esigente come la Cape Epic, in coppia con il compagno Matt Beers, sarebbe stato un rischio eccessivo e probabilmente impossibile da portare a termine. La coppia Specialized era indicata dai bookmaker e dagli esperti come la grande favorita per la vittoria finale nella “Untamed African Mountain Bike Race”.
Ora per Swenson inizia la corsa contro il tempo. Il campione di Tucson sta rientrando in Arizona per iniziare il percorso di riabilitazione con lo staff medico di fiducia. L’obiettivo dichiarato è il recupero per la Sea Otter Classic, l’evento che segnerà il via del Life Time Grand Prix tra meno di due mesi. Per un atleta abituato a dominare il fango e la polvere, questa sfida contro la sfortuna e la burocrazia del traffico urbano rappresenta l’ostacolo più duro di un inizio di stagione che si preannunciava stellare. La redazione di Gravelnews.it seguirà da vicino l’evoluzione del suo stato di salute, augurando al campione americano un pronto ritorno alle gare.


