De Marchi lascia Enough Cycling
De Marchi punta ora alle grandi serie internazionali e lancia un suo progetto
Dopo cinque anni e un’intuizione nata tra le vette del Monte Grappa, il “collettivo dell’ananas” saluta il suo volto più iconico.
Nel mondo del ciclismo contemporaneo, poche storie sono state capaci di unire estetica, narrazione e fango come quella di Enough Cycling. Ma oggi, quel sodalizio che sembrava indissolubile giunge a un bivio. Con un annuncio carico di gratitudine, il collettivo ha ufficializzato l’addio di Mattia De Marchi, co-fondatore e punta di diamante agonistica del gruppo.
Dal Monte Grappa al tetto del mondo Gravel
Tutto era iniziato nel 2020 con una provocazione: una scalata del Monte Grappa con un ananas legato alla borsa sottosella. Quell’immagine divenne il manifesto di Enough: dire “basta” (da qui il nome) a un ciclismo fatto solo di tabelle e stress, per riscoprire il piacere della fatica condivisa.
Tuttavia, il talento di De Marchi ha presto “bucato” la bolla del puro lifestyle. Con vittorie pesanti alla Traka 360 e un clamoroso quinto posto all’Unbound Gravel (il “Mondiale” non ufficiale in Kansas), Mattia si è confermato come uno dei gravellisti più forti del pianeta.
La scelta: Performance vs Lifestyle
Il motivo della separazione è chiaro e onesto. Mentre Enough Cycling resta fedele alla sua anima di collettivo creativo e avventuroso, De Marchi ha sentito il richiamo della performance estrema.
“Oggi il sogno di Mattia è dimostrare il suo valore come atleta professionista, spingendo la prestazione al livello successivo,” spiegano da Enough. Per farlo, il corridore veneto ha bisogno di una struttura che possa garantirgli un supporto tecnico e logistico da WorldTour, focalizzato al 100% sul calendario delle UCI Gravel World Series e sulle grandi classiche americane (Life Time Grand Prix).
Cosa accadrà ora?
Il nome del nuovo progetto di Mattia de Marchi si chiama “The Grip”, sul suo profilo Instagram potete già trovare dei riferimenti al progetto e anche l’account sul social è già attivo e funzionante. Staremo a vedere quali saranno i dettagli e quali sponsor accompagneranno il rider veneto nella sua nuova avventura.
Enough Cycling, dal canto suo, non si ferma: il collettivo continuerà a promuovere la sua visione “alternativa” del ciclismo, portando avanti i propri partner e la filosofia che ha cambiato il modo di comunicare la bici in Italia.


