Dalla F1 al Gravel
Valteri Bottas centra la qualificazione ai Mondiali di Nannup
Sabato scorso, durante la pausa estiva della Formula 1, Valtteri Bottas ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua parallela carriera su sterrato. Il pilota finlandese della Cadillac ha chiuso al quinto posto nella categoria maschile 35-39 anni al Gravel Tour Hlinsko, gara in Repubblica Ceca e nuova tappa della UCI Gravel World Series.
Bottas ha corso con il pettorale numero 77, lo stesso che utilizza sulla sua monoposto di Formula 1, completando un percorso di 131,5 chilometri con 1.721 metri di dislivello positivo attraverso le colline dei Monti Metalliferi cechi e dell’altopiano della Žďárské Vrchy. Il tempo impiegato si è attestato attorno alle 4 ore e 25 minuti. Il risultato gli garantisce la qualificazione per i Campionati del Mondo UCI Gravel, in programma a Nannup, in Australia, il 10 e l’11 ottobre 2026, data che coinciderà purtroppo con il Gran Premio di Singapore di Formula 1.
Un debutto con effetto mediatico
La presenza di Bottas ha dato visibilità inattesa alla prima edizione della gara ceca. Il direttore di corsa, Petr Svoboda, ha riconosciuto al pilota finlandese il merito di aver alzato il profilo mediatico dell’evento, intercettando sia gli appassionati di ciclismo che quelli di motorsport.
Una stagione gravel parallela al mondiale F1
Il gravel è ormai una presenza fissa nel calendario extra-pista di Bottas. Nel corso del 2026 il pilota ha già conquistato la vittoria nella categoria 35-39 alla SEVEN di Nannup, la stessa località che ospiterà il Mondiale di ottobre, ed è salito sul podio di categoria alla Sea Otter Classic, in California. In passato aveva già raggiunto il podio anche alla Unbound Gravel, in Kansas, una delle gare gravel più prestigiose al mondo.
Il finlandese tornerà ora agli impegni con il team Cadillac in vista della ripresa del mondiale F1, previsto con il Gran Premio d’Olanda più avanti nel mese di agosto. Il risultato di Hlinsko conferma però come le sue ambizioni nel gravel restino tutt’altro che uno svago occasionale.
Sostieni gravelnews.it con una donazione o condividi l’articolo. Grazie!
Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti dal mondo del gravel, del bikepacking, della MTB e di tutto quello che è sterrato!



