Vanthourenhout e Brand dominano la Druivencross, sabato a Heerderstrand i successi di Wyseure e Alvarado
Il primo vero weekend doppio della stagione di ciclocross ha dato indicazioni precise. Sabato, sulla sabbia olandese di Heerderstrand, è arrivata la prima vittoria stagionale per Joran Wyseure e per Ceylin del Carmen Alvarado. Domenica la Druivencross di Overijse ha aperto il Telenet Superprestige 2026-2027. Qui Michael Vanthourenhout e Lucinda Brand hanno fatto il vuoto e chiuso in solitaria.
Overijse, uomini: Vanthourenhout concede il bis
Era il favorito della vigilia e non ha deluso. Michael Vanthourenhout (Pauwels Sauzen-Altez) ha vinto per il secondo anno consecutivo sul percorso che in Belgio chiamano “la madre di tutti i cross”. Il tracciato è tra i più duri del calendario: prati, contropendenze segnate dalle radici degli alberi e lunghi tratti da affrontare di corsa. Sole e vento hanno asciugato il terreno, e il fango quest’anno non è stato un fattore.
La partenza non è stata delle migliori per il belga. Il campione britannico Cameron Mason (777) ha preso la testa sul pavé e si è avvantaggiato con Gerben Kuypers, Witse Meeussen e lo svizzero Kevin Kuhn. Felipe Orts prima e Niels Vandeputte poi hanno ricucito lo strappo di sette secondi entro la fine del secondo dei nove giri. Al quarto passaggio si era formato un gruppo di tredici corridori, e Vanthourenhout era riuscito a rientrarvi risalendo con pazienza.
Da lì il belga ha iniziato a fare selezione, alternandosi con Kuhn nell’imporre il ritmo. Un giro più tardi davanti erano rimasti in sette. Il settimo giro ha cambiato la corsa. Kuypers, compagno di squadra di Vanthourenhout, ha attaccato in salita. In fondo alla discesa però è atterrato male sulla transizione del fossato prima di un tratto in pavé ed è stato costretto a fermarsi per rimettere la catena. Nello stesso punto è caduto anche Joran Wyseure, e la corsa è finita lì per entrambi.
Subito dopo Vanthourenhout ha preso un bici pulita ed è passato in testa. Kuhn ha provato a restargli a ruota, senza riuscirci. Nel penultimo giro il belga ha segnato il tempo sul giro più veloce della gara, 6’47”. In un solo passaggio il vantaggio è salito da 6 a 27 secondi. L’ultimo giro è stato quasi una passerella, con il saluto ai meccanici ai box e il cinque ai tifosi prima di alzare le braccia.
Alle sue spalle Meeussen ha attaccato mettendo in difficoltà Mason e Kuhn. Poi ha vinto lo sprint per la piazza d’onore su Vandeputte. Wyseure, cambiata la bici, è risalito fino al settimo posto. Kuypers invece ha chiuso sedicesimo, appena fuori dalla zona punti, che nel Superprestige premia soltanto i primi quindici. Per i colori italiani il migliore è stato Stefano Viezzi, quattordicesimo a 1’35”.
Michael Vanthourenhout (Bel, Pauwels Sauzen-Altez) in 1:03:18
Witse Meeussen (Bel, Crelan-Corendon) a 15”
Niels Vandeputte (Bel, Alpecin-Premier Tech) a 18”
Cameron Mason (Gbr, 777) a 20”
Kevin Kuhn (Sui, Heizomat-Cube) a 29”
Felipe Orts (Spa, Euskaltel-Euskadi) a 30”
Joran Wyseure (Bel, Crelan-Corendon) a 40”
Lander Loockx (Bel, Unibet Rose Rockets) a 41”
Victor Van de Putte (Bel, Charles Liégeois CX Team) a 58”
Viktor Vandenberghe (Bel, Pauwels Sauzen-Altez) a 1’05”
Overijse, donne: Brand senza rivali
La campionessa del mondo Lucinda Brand (Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) ha corso una gara quasi perfetta. L’olandese se n’è andata al terzo dei sei giri e da quel momento non si è più voltata. È la sua terza vittoria in cinque gare stagionali e le vale la prima maglia di leader del Superprestige.
In avvio era stata la francese Amandine Fouquenet (Pauwels Sauzen-Altez) a prendere la testa, al suo esordio stagionale nel cross. Con lei c’erano la campionessa europea Inge van der Heijden, Brand e Denise Betsema. Aniek van Alphen (777TV), vincitrice della classifica generale della passata edizione, è rientrata nel secondo giro e si è messa subito a tirare. Nel frattempo il gruppo di testa era salito a sei unità con l’arrivo della campionessa ceca Kristýna Zemanová. Proprio van Alphen ha forzato all’inizio del terzo giro, portandosi dietro la sola van der Heijden.
Brand ha risposto chiudendo il buco, e nello stesso giro è andata via per la prima volta. Le due inseguitrici hanno collaborato per limitare i danni, ma il margine è cresciuto giro dopo giro. L’unica incertezza della vincitrice è stata un piede scivolato dal pedale, recuperato senza conseguenze. Nel quinto giro van Alphen ha staccato van der Heijden e si è assicurata la seconda piazza, a 17 secondi. Alvarado, vincitrice il giorno prima, ha accusato la fatica e ha chiuso ottava. Rebecca Gariboldi è stata la migliore delle italiane, undicesima a 2’26”.
Al traguardo Brand ha spiegato di apprezzare molto questo percorso. Si aspettava un terreno più pesante dopo le piogge dei giorni scorsi, ha detto, ma le gambe c’erano ed è bastato.
Lucinda Brand (Ned, Baloise Verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) in 48:19
Aniek van Alphen (Ned, 777TV CX Team) a 17”
Inge van der Heijden (Ned, Crelan-Corendon) a 36”
Amandine Fouquenet (Fra, Pauwels Sauzen-Altez) a 1’04”
Denise Betsema (Ned, De Ceuster Bouwkranen) a 1’07”
Kristýna Zemanová (Cze, Crelan-Corendon) a 1’25”
Alicia Franck (Bel) a 1’27”
Ceylin del Carmen Alvarado (Ned, Fenix-Premier Tech) a 1’50”
Julie Brouwers (Bel, Charles Liégeois CX Team) a 1’53”
Hélène Clauzel (Fra, 777TV CX Team) a 2’03”
Heerderstrand, uomini: Wyseure la spunta sulla sabbia
Il giorno prima, sul circuito in riva al lago di Heerderstrand, Joran Wyseure (Crelan-Corendon) aveva colto il primo successo della sua stagione. Lo ha fatto con una partenza tutt’altro che ideale. Il semaforo è passato dal rosso al verde molto in fretta, e gli atleti schierati sul lato sinistro sono stati sorpresi, tra loro Wyseure, Orts, Laurens Sweeck e Pim Ronhaar. Soltanto Wyseure e Orts sono riusciti a rimontare fino alla testa della corsa.
Dopo i primi giri, segnati da continui rimescolamenti, alla fine del quarto dei nove passaggi sono andati via in sei. Il gruppetto era formato da Joris Nieuwenhuis, Vandeputte, Orts, Mees Hendrikx, il diciottenne Giel Lejeune e lo stesso Wyseure. Con il terreno che si asciugava sotto il sole, i corridori hanno alternato le due traiettorie sulla sabbia profonda: quella interna più corta e quella esterna più lunga, ma su un fondo più compatto.
Al termine del settimo giro Wyseure ha alzato il ritmo, e Hendrikx è stato il primo a cedere. Il belga ha tenuto la testa anche nel giro successivo, finché il gruppo non si è spezzato. All’ultimo giro è rimasto il duello con Nieuwenhuis (Heizomat-Cube). Wyseure lo ha deciso nel settore di sabbia, scegliendo la linea lunga vicino all’acqua, dove la sabbia bagnata garantiva più trazione. Ha guadagnato qualche secondo e lo ha portato a sette sul traguardo. Vandeputte ha chiuso terzo a 16 secondi. Ha impressionato il quinto posto di Lejeune, a soli 29 secondi dal vincitore.
Wyseure ha definito speciale ogni vittoria e ha apprezzato il circuito e la sfida con Nieuwenhuis e Vandeputte.
Joran Wyseure (Bel, Crelan-Corendon) in 1:00:05
Joris Nieuwenhuis (Ned, Heizomat-Cube) a 7”
Niels Vandeputte (Bel, Alpecin-Premier Tech) a 16”
Felipe Orts (Spa, Euskaltel-Euskadi) a 23”
Giel Lejeune (Bel, Alpecin-Premier Tech) a 29”
Mees Hendrikx (Ned, Bomba-Join) a 44”
Laurens Sweeck (Bel, Crelan-Corendon) a 50”
Ryan Kamp (Ned) a 53”
Wout Janssen (Bel) a 57”
Yordi Corsus (Bel) a 1’06”
Heerderstrand, donne: Alvarado di forza nell’ultimo giro
La campionessa olandese Ceylin del Carmen Alvarado (Fenix-Premier Tech) aveva aperto il suo conto stagionale con una gara paziente, decisa da un affondo nell’ultimo dei sei giri. La vigilia era stata dominata dalla presentazione ufficiale della Specialized TMRW, la nuova squadra di Fem van Empel. L’ex iridata è rientrata alle gare una settimana fa a Meulebeke e ha preso il comando dopo meno di un minuto. Leonie Bentveld le è rimasta a ruota. Sul lungo tratto di sabbia le due hanno scelto soluzioni opposte: van Empel è scesa e ha corso a piedi lungo le transenne, Bentveld è rimasta in sella lungo la riva.
Al primo passaggio sul traguardo però il gruppetto di testa era già salito a sei. Nel secondo giro Betsema (De Ceuster Bouwkranen) ha provato l’azione solitaria, e il vantaggio è cresciuto fino al terzo passaggio. Nel quarto Alvarado e Manon Bakker l’hanno ripresa, mentre van Empel e Hélène Clauzel perdevano terreno. Proprio in quel giro Alvarado ha mostrato la sua forza sulla sabbia, poi un piede sfilato dal pedale ha rimesso insieme il terzetto. Nel quinto giro è stata Bakker a fare la corsa. L’olandese era al debutto europeo dopo sei vittorie in otto gare negli Stati Uniti, e la sua pressione ha staccato per prima Betsema.
Betsema però è rientrata all’inizio dell’ultimo giro. Bakker ha pagato lo sforzo, mentre Alvarado è entrata per prima nel lungo settore sabbioso finale, prima pedalando e poi correndo a piedi, e ha scavato il distacco decisivo. Dietro, Aniek van Alphen ha rimontato e ha superato Bakker nel tratto conclusivo. Nello sprint per il secondo posto ha però dovuto cedere a Betsema. Bakker ha chiuso quarta, van Empel quinta.
Ceylin del Carmen Alvarado (Ned, Fenix-Premier Tech)
Denise Betsema (Ned, De Ceuster Bouwkranen)
Aniek van Alphen (Ned, 777TV CX Team)
Manon Bakker (Ned)
Fem van Empel (Ned, Specialized TMRW)
Il prossimo appuntamento dirà se la condizione di Brand e Vanthourenhout è davvero un gradino sopra quella delle rivali, o se il doppio impegno del weekend ha semplicemente premiato chi ha saputo gestire meglio le energie.
Ci vediamo sugli sterrati.
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