Mathieu van der Poel è tornato alla mountain bike dopo quasi un anno di assenza dalla disciplina, e lascia Les Gets con un risultato che probabilmente supera molte delle aspettative della vigilia. Dopo il decimo posto nella Short Track di venerdì, l’olandese ha chiuso secondo nella XCO, a soli 7 secondi da Adrien Boichis, dopo aver lottato per la vittoria fino all’ultimo giro. Una prestazione che gli restituisce fiducia in vista del Campionato del Mondo di Val di Sole, anche se lo stesso Van der Poel ha già individuato il problema principale che dovrà affrontare in quell’occasione: la posizione di partenza.
Il ritorno ai vertici della XCO
La grande incognita a Les Gets era capire come avrebbe risposto Van der Poel dopo mesi di inattività nel fuoristrada, e già venerdì aveva lasciato buone sensazioni risalendo dall’ultima posizione fino al decimo posto nella Short Track. Il nuovo regolamento UCI gli aveva permesso di prendere parte alla XCC, e quel risultato si è rivelato decisivo anche per la domenica: il decimo posto gli ha garantito la seconda fila allo start della XCO, evitandogli un’altra rimonta dalle retrovie. La differenza si è fatta sentire fin dai primi minuti di gara.
“Sì, certo. Credo che oggi sia stato davvero bello tornare davanti. Era da un po’ che non succedeva, ma partire dalle prime due file fa una grande differenza. Sono stato subito nel gruppo di testa e mi sono divertito”, ha raccontato Van der Poel al termine della corsa.
Per la prima volta da tempo l’olandese ha potuto misurarsi alla pari con gli specialisti della disciplina fin dal via. È rimasto nel gruppo di testa per tutta la gara insieme a Boichis, Luca Martin, Martin Vidaurre e Simone Avondetto, guidando la corsa in più occasioni.
Mi è mancato quel guizzo finale per vincere
Gli otto giri di Les Gets hanno regalato una corsa molto combattuta, fino a quando Boichis e Van der Poel non sono riusciti a staccare il gruppo in solitaria nell’ultimo giro. Il francese ha attaccato ripetutamente in salita e Van der Poel ha sempre risposto, ma Boichis è riuscito ad aprire un piccolo margine nella discesa finale. L’olandese ha provato a recuperare, senza riuscirci, tagliando il traguardo in seconda posizione a 7 secondi.
“Credo che mi sia mancato quel guizzo finale per vincere, ma sono contento della prestazione”, ha riassunto Van der Poel, riconoscendo anche la forza della nuova generazione che sta emergendo nella XCO, in particolare quella di Adrien Boichis.
“So qual è il livello. Conosco anche Adrien. Volevo entrare per primo nell’ultimo tratto tecnico, ma lui è stato semplicemente un po’ più forte nel sorpasso.” È stato proprio in quel punto che si è decisa la corsa: Boichis è arrivato per primo nel tratto conclusivo, ha sfruttato il vantaggio in discesa e ha completato la doppietta a Les Gets, dopo aver vinto anche la Short Track del venerdì.
Il risultato apre all’ottimismo, ma Van der Poel resta cauto
Il secondo posto cambia in modo significativo lo scenario con cui Van der Poel si presenterà al Mondiale di Val di Sole. Lo stesso corridore, però, ha ricordato come un anno fa avesse vissuto una situazione simile, conclusasi poi in modo molto diverso.
“Va bene così, ma penso che anche l’anno scorso avessi fatto una buona prestazione qui, e la settimana successiva, a Crans-Montana, non ero altrettanto in forma.”
Nel 2025, infatti, Van der Poel aveva chiuso al sesto posto la tappa di Coppa del Mondo di Les Gets dopo una grande rimonta, salvo poi arrivare 29esimo al Mondiale di Crans-Montana. Per questo motivo l’olandese preferisce non trarre conclusioni affrettate dal secondo posto di quest’anno. E c’è un altro fattore che lo preoccupa in modo particolare.
“Come dicevo, penso che la posizione di partenza sia piuttosto importante, e lì sarò di nuovo in quinta fila, quindi mi servirà un po’ di fortuna.”
Il vantaggio acquisito questo fine settimana grazie alla Short Track non si trasferirà al Mondiale, dove Van der Poel dovrà partire da una posizione molto più arretrata, un fattore particolarmente delicato in una gara in cui perdere tempo nei primi minuti può condizionare l’intera corsa verso il titolo. A Val di Sole, inoltre, si prospettano due difficoltà aggiuntive per l’olandese: un circuito atteso più tecnico rispetto a quello di Les Gets e la presenza annunciata di Tom Pidcock, che aggiungerà ulteriore incertezza fin dalla partenza.
Non ho vinto oggi, quindi immagino sia più difficile
Van der Poel era arrivato a Les Gets reduce dalla sua storica vittoria nell’ultima tappa del Tour de France, in cui aveva ammesso di aver toccato quel giorno il proprio limite. Per questo gli è stato chiesto direttamente cosa fosse più difficile, vincere sugli Champs-Élysées o farlo a Les Gets. Van der Poel ha risposto con un sorriso:
“Non ho vinto oggi, quindi immagino che questo sia più difficile.”
Il prossimo appuntamento sarà ben più importante. Van der Poel si dirigerà ora verso Val di Sole per il Campionato del Mondo, dove il secondo posto di Les Gets lo colloca inevitabilmente tra i nomi da tenere d’occhio, anche se stavolta dovrà tentare l’assalto alla maglia iridata partendo dalla quinta fila.
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