Cable, Wisconsin, sabato 19 settembre. Il Chequamegon Mountain Bike Festival, quarta prova del Life Time Grand Prix 2026, ha consolidato la classifica femminile e scompaginato quella maschile. Hanno vinto Sofía Gómez Villafañe, al terzo successo stagionale nel circuito, e il neozelandese Matthew Wilson, alla prima vittoria in una gara della serie. In entrambi i casi la selezione è passata dal Fire Tower Climb, la salita simbolo del percorso.
La gara femminile
Il gruppo di testa si forma nelle fasi iniziali, ma una caduta complica subito i piani: Melisa Rollins e la stessa Gómez Villafañe finiscono a terra e devono inseguire. Solo la seconda riesce a rientrare. Da quel momento il ritmo resta alto e il gruppo si mantiene compatto fino a poco dopo il miglio 23, circa 37 chilometri, dove Gómez Villafañe sceglie il Fire Tower Climb per il suo attacco e prende 15 secondi alle avversarie.
L’inseguimento è organizzato da Karolina Migoń, Cécile Lejune e Sarah Lange. Migoń e Lange si staccano dalla terza e riducono il margine fino a circa 20 secondi, senza però riuscire a chiudere. Alle loro spalle Paige Onweller e Lauren Stephens rientrano e si uniscono a Lejune, formando il terzo gruppetto.
Gómez Villafañe taglia il traguardo da sola in 2h14’11”. Migoń e Lange arrivano insieme a 16 secondi, con lo stesso tempo di 2h14’27”. Stephens, Onweller e Lejune completano la top six con una volata a tre.
La vincitrice ha descritto così la corsa: «Chequamegon è sempre una gara imprevedibile. Sono finita a terra dopo una pozza di fango, per una perdita di aderenza, e purtroppo ho trascinato con me la mia buona amica Melisa. Sono riuscita a tornare davanti, lei no. Sul Fire Tower ho voluto fare io l’andatura, sapendo che avrei potuto avere problemi di trazione, e verso la cima ero sola perché Karolina ha dovuto sganciare il pedale. Da lì ho mantenuto uno sforzo costante fino all’arrivo». Gómez Villafañe ha aggiunto che questo è il suo terzo successo stagionale nel Grand Prix e che salterà la Little Sugar, con lo sguardo già rivolto alla Big Sugar.
I primi cinque della gara femminile:
Sofía Gómez Villafañe, 2h14’11”
Karolina Migoń, 2h14’27”
Sarah Lange, 2h14’27”
Lauren Stephens, 2h17’04”
Paige Onweller, 2h17’04”
La gara maschile
Tra gli uomini è Martins Blum a partire con decisione. Nei primi 13 miglia, circa 21 chilometri, costruisce un vantaggio di 1’30” sugli inseguitori. Nel gruppo alle sue spalle Wilson prova ad allungare proprio sul Fire Tower Climb. L’azione viene neutralizzata, ma il neozelandese non molla e riparte insieme a Keegan Swenson, Andrew L’Esperance e Brendan Johnston.
Il quartetto lavora con continuità per ricucire su Blum. Al momento del ricongiungimento Wilson trova lo spunto per la mossa decisiva e va a prendersi il primo successo nel Life Time Grand Prix. Lo stesso Wilson ha spiegato di aver tentato l’allungo sul Fire Tower insieme a Swenson, con un margine che sembrava sufficiente, prima del rientro del gruppo. Quel tentativo gli ha dato fiducia per l’ultima salita: «Ho dato una spinta, in quattro ci siamo staccati, ma sentivo di avere le gambe migliori e ho continuato a spingere. Ho preso un po’ di margine e sono andato a tutta fino al traguardo senza voltarmi». Poi il riferimento a Leadville, dove era arrivato secondo: «L’unico modo per dimostrare il proprio valore dopo un secondo posto è vincere».
Wilson chiude in 1h57’51”. Johnston, australiano, ottiene il miglior risultato stagionale con il secondo posto a 58 secondi. Swenson completa il podio a soli due secondi da lui. La volata a 12 per la quarta posizione va a Torbjørn Andre Røed, davanti a Cameron Jones.
I primi cinque della gara maschile:
Matthew Wilson, 1h57’51”
Brendan Johnston, 1h58’49”
Keegan Swenson, 1h58’51”
Torbjørn Andre Røed, 1h59’10”
Cameron Jones, 1h59’10”
La classifica generale
Con la quarta prova conclusa, la generale femminile vede Gómez Villafañe allungare in testa. Lauren Stephens sale in seconda posizione, ma la lotta resta aperta: dodici punti separano la seconda dalla sesta.
Tra gli uomini lo scossone è più evidente, anche se Swenson mantiene il comando. Johnston e Bradyn Lange occupano insieme la seconda posizione, con Wilson staccato di appena due punti. In palio, per i primi dieci di ciascuna classifica, c’è l’invito automatico all’edizione 2027 della serie.
Il calendario che resta
Il Grand Prix si sposta a Bentonville per la Life Time Little Sugar MTB, in programma domenica 11 ottobre come quinta prova. La classifica potrebbe cambiare ancora, perché diversi atleti la useranno come gara da scartare per concentrarsi sui Campionati del Mondo UCI Gravel. La stagione si chiude sabato 17 ottobre con la Life Time Big Sugar Gravel.
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