Canyon presenta la terza generazione della Grail, la gravel race bike che dal 2018 accompagna il marchio tedesco nelle competizioni internazionali fuoristrada. Il nuovo modello arriva dopo i successi della seconda generazione, capace di imporsi sia alla Unbound Gravel sia ai campionati del mondo di categoria, e porta in dote un pacchetto di aggiornamenti pensato per rispondere alle richieste dirette degli atleti del team Canyon.
Il debutto in gara è già avvenuto, prima ancora dell’annuncio ufficiale. Rosa Klöser ha portato la nuova Grail CFR alla vittoria della Traka 360, in Catalogna, chiedendo agli ingegneri tedeschi margini di gomma superiori ai 50 millimetri per affrontare i tratti più sconnessi del percorso senza perdere velocità. Una richiesta che ha influenzato direttamente lo sviluppo del telaio definitivo.
Più spazio per le gomme, senza compromessi
Il punto di partenza del progetto è la sezione dei pneumatici: telaio e forcella accettano ora coperture fino a 57 millimetri, equivalenti a 2,25 pollici, con un margine residuo superiore ai 4 millimetri rispetto allo standard ISO. Un incremento che lascia ai corridori la libertà di scegliere la gomma più adatta al fondo che li aspetta, dalle piste sterrate compatte ai tratti di single track più tecnici, senza dover rinunciare alla scorrevolezza della bici.
Aerodinamica pensata per il ritmo gara reale
Canyon ha condotto i test in galleria del vento non alle velocità tipiche della strada, ma a un’andatura di 35 km/h, più vicina ai ritmi effettivi delle gare gravel di alto livello. Secondo i dati diffusi dall’azienda, la nuova Grail ha superato in efficienza aerodinamica i principali concorrenti diretti testati nelle stesse condizioni. Il dettaglio tecnico completo dei test è disponibile nel press kit ufficiale del marchio.
Geometria rivista per il controllo sui fondi sconnessi
Passo allungato, angolo di sterzo costante a 71,5 gradi e valori di trail fissati a 69 millimetri su tutte le taglie: sono questi i tre parametri su cui Canyon ha lavorato per garantire una guida prevedibile anche quando il terreno si fa instabile. Ascoltando il feedback dei propri atleti, l’azienda ha inoltre abbassato lo stack di 15 millimetri rispetto al modello precedente, consentendo posizioni in sella più aggressive per chi cerca prestazione pura.
Cockpit regolabile e spazio di carico integrato
Sulle versioni CFR e CF SLX debutta la tecnologia PACE, che permette di modificare altezza e larghezza del manubrio con un solo utensile Torx 25, semplificando le regolazioni prima e durante la stagione agonistica. L’ecosistema di manubri si arricchisce del nuovo modello Control Drops, con una svasatura calibrata per aumentare la precisione in curva sui fondi scivolosi.
Le stesse due versioni al vertice della gamma integrano inoltre il sistema LOAD di stivaggio nel tubo obliquo, ampliato rispetto al passato per ospitare ricambi e attrezzi utili a risolvere un guasto meccanico senza dover contare su borse esterne.
Ruote nuove e accessori dedicati al bikepacking
Accanto alla bici, Canyon lancia il nuovo cerchio in carbonio GR 50 CF, sviluppato internamente per completare le caratteristiche dinamiche della Grail, e ufficializza una collaborazione con il marchio specializzato in bikepacking Cyclite. Ne nascono borse midloader e da top tube leggere e impermeabili, dotate di un meccanismo di sgancio rapido per la rimozione e il montaggio in pochi secondi. Le versioni CF SLX e CF sono inoltre compatibili con i nuovi parafanghi DEFEND Fast Fenders, pensati per estendere l’uso della bici anche nei mesi più piovosi.
Tre allestimenti per tre tipi di utilizzo
La gamma si articola su tre piattaforme di telaio. La Grail CFR rappresenta il vertice tecnico, disponibile nelle configurazioni CFR AXS con gruppo SRAM RED XPLR AXS e CFR Di2 con gruppo Shimano GRX Di2 serie 800, entrambe equipaggiate di serie con ruote DT Swiss GRC 1100 da 50 millimetri. Sui mercati europei, questa versione è accessibile anche tramite il programma di personalizzazione MyCanyon, che aggiunge quattro grafiche esclusive, opzioni di ruote Zipp 303 XPLR SW e Scope Artech 4G, oltre alla possibilità di scegliere lunghezza dell’attacco manubrio, drop del manubrio nell’ecosistema PACE, incluso il modello CP0053 RACE Bar, sella, lunghezza delle pedivelle e rapporto della guarnitura, comprese le corone aero.
La Grail CF SLX si posiziona come scelta privilegiata dai corridori privateer, con la versione 8 AXS che monta un gruppo SRAM Force XPLR AXS completo su ruote DT Swiss GRC 1400, mentre la 7 Di2 abbina le nuove ruote Canyon GR 50 CF al gruppo Shimano GRX Di2 serie 700.
Chiude la gamma la Grail CF, pensata per chi si avvicina alla velocità fuoristrada mantenendo un buon rapporto qualità-prezzo: la 7 AXS utilizza un gruppo SRAM Rival XPLR AXS elettronico e ruote Canyon GR 50 CF, mentre la 7 base propone la trasmissione meccanica Shimano GRX serie 600 abbinata alle ruote in carbonio Newmen Advanced G.34.
L’intera gamma sarà disponibile a livello globale in più colorazioni, distribuita su sette taglie dalla 2XS alla 2XL, tramite il sito Canyon.com e l’app dedicata del marchio.
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