Canyon Grail CFR
La nuova Canyon Grail CFR si mostra a Eurobike: più aero e pneumatici fino a 55 mm
Il prototipo era già comparso alla Traka di Girona a maggio. Ora la nuova bici gravel di punta di Canyon si presenta ufficialmente al grande pubblico tra gli stand di Eurobike 2026, e i dettagli che emergono confermano una revisione profonda dell’attuale Grail CFR, con un’identità tecnica che guarda chiaramente al mondo delle bici da corsa aero.
Una storia già iniziata alla Traka
Già alla fine di aprile, durante la Traka a Girona, i fotografi di settore avevano intercettato nel paddock del team Canyon x DT Swiss All-Terrain Racing un esemplare non ancora annunciato ufficialmente. Il prototipo era inequivocabile: forme nuove, profili differenti da qualsiasi Grail precedente. Adesso, a Eurobike, la bici si mostra in una versione più rifinita e le informazioni disponibili consentono di tracciare un quadro tecnico più preciso
Il segno dell’Endurace CFR
La filosofia progettuale della nuova Grail CFR riprende con grande evidenza quella dell’Endurace CFR, la bici da endurance Canyon lanciata ad aprile 2026 e concepita attorno al principio che il comfort genera velocità e la velocità genera comfort. La nuova Grail si avvicina visivamente all’Endurace CFR nella sua ultima incarnazione, che ha assunto un’impostazione fortemente aerodinamica, al punto che ad Eurobike era montato il cockpit V-shaped Race, opzione disponibile proprio sull’Endurace CFR.
Il tubo obliquo è notevolmente allargato. Questa scelta progettuale, comune a molte bici gravel da gara di ultima generazione come la 3T Racemax2 Italia, è pensata per migliorare l’aerodinamica in abbinamento a pneumatici di grande sezione. Canyon ha integrato in questa zona un vano portaoggetti accessibile tramite uno sportello posizionato sotto il porta-borraccia, una soluzione che ottimizza lo spazio interno del telaio senza sacrificare la pulizia aerodinamica della linea.
Il cannotto sella presenta una sezione superiore più profonda per alloggiare un reggisella aerodinamico, mentre la parte inferiore è più stretta, in un compromesso pensato per aumentare la clearance per i pneumatici e al tempo stesso garantire una maggiore compliance del telaio. La giunzione tra le due sezioni è affidata a un nuovo schema dei foderi posteriori abbassati, molto simile a quello adottato sull’Endurace CFR. Una grande sezione asportata nella parte anteriore del reggisella dovrebbe aumentare la cedevolezza verticale, ma resta aerodinamica grazie a un inserto in gomma che chiude il profilo.
Anche il tubo sterzo rastremato contribuisce ai guadagni aerodinamici riducendo il profilo frontale della bici.
La clearance pneumatici: fino a 55 mm
Il dato che probabilmente farà più discutere in ambito tecnico riguarda la compatibilità con pneumatici di sezione molto ampia. Mentre l’attuale Grail CFR accetta gomme fino a 42 mm, uno degli esemplari visti alla Traka era equipaggiato con pneumatici Schwalbe Thunder Burt XC da 2,2 pollici, pari a 55 mm di sezione, un formato fino a oggi appannaggio della mountain bike cross-country.
La forcella presenta spalle larghe e angolate, pensate principalmente per garantire questo livello di clearance, ma che potrebbero anche fungere da elemento di gestione del flusso d’aria prima che questo impatti sulle gambe del corridore, una logica adottata anche da altri progetti aero recenti.
Questa scelta non sorprende nel contesto di mercato attuale. La tendenza verso clearance pneumatici molto più ampie sulle bici gravel da gara non è esclusiva di Canyon: la BMC Kaius di seconda generazione ha aumentato la tolleranza dalle 44 mm dell’originale alle attuali 52 mm, mentre la Specialized Crux, che ha conquistato i primi due posti assoluti — sia in campo maschile che femminile — all’Unbound 200 di quest’anno, accetta ora pneumatici fino a 55 mm.
I punti fermi: Fidlock, Universal Derailleur Hanger e compatibilità cockpit
I mount Fidlock sembrano essere stati ereditati dal Grail attuale, con possibilità di agganciare una borsa sul tubo orizzontale e una borsa telaio. All’epoca del lancio della Grail corrente, Canyon aveva dichiarato che la borsa telaio contribuiva all’aerodinamica complessiva della bici, un concetto che potrebbe essere applicato anche al nuovo progetto.
Sul fronte trasmissione, l’esemplare esposto a Eurobike montava un gruppo Shimano GRX, ma l’adozione dell’Universal Derailleur Hanger garantirà la compatibilità con i gruppi SRAM Full Mount XPLR AXS e Eagle AXS. Una flessibilità che apre il Grail CFR tanto ai corridori che prediligono la doppia corona quanto a chi corre con la singola, compreso l’utilizzo di un gruppo derivato dalla mountain bike.
Quando arriverà?
Canyon non ha ancora comunicato la data del lancio ufficiale. La presenza a Eurobike suggerisce tuttavia che l’annuncio non sia lontano: mostrare una bici in fiera, sia pure senza comunicato stampa, è tipicamente l’ultimo passo prima della presentazione formale. Per i team che corrono con Canyon e per gli appassionati che seguono le grandi corse gravel internazionali, il nuovo Grail CFR è già una realtà in sella. Per tutti gli altri, l’attesa non dovrebbe durare ancora molto.
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