Campionato Italiano Gravel FCI 2026
Il percorso di Artegna svela i suoi segreti
L’appuntamento con la maglia tricolore è fissato per sabato 11 luglio ad Artegna, in provincia di Udine. Gli organizzatori del DP66 hanno svelato il percorso che assegnerà i titoli di Campione Italiano Gravel 2026, e il tracciato friulano promette una gara molto diversa da quella cui il gravel italiano ci ha abituato negli ultimi anni.
Un Friuli tutto da scoprire
La partenza sarà data da Gemona del Friuli, uno dei luoghi simbolo del terremoto del 1976, mentre il cuore della manifestazione sarà ad Artegna. Il tracciato attraverserà anche i territori di Buja, Majano, Magnano in Riviera e Montenars, coinvolgendo sei comuni della provincia di Udine su un’area di circa 60 chilometri quadrati.
Non si tratta soltanto di una corsa: il percorso è una vera e propria immersione nel patrimonio storico e paesaggistico della pedemontana friulana. Gli atleti pedaleranno ai piedi del Castello Savorgnan di Artegna, attraverseranno i siti archeologici di Majano, i borghi di Buja e le colline moreniche di Magnano in Riviera e Montenars.
La struttura del tracciato
Il Campionato Italiano inizierà con un giro di lancio di 13 chilometri e circa 300 metri di dislivello, seguito da un circuito di 37 chilometri con altri 330 metri di dislivello da ripetere più volte.
Le distanze di gara differenziate per categoria definiscono chiaramente l’impegno richiesto: gli uomini Elite affronteranno 13 km di giro di lancio più tre giri del circuito, per un totale di 124 km e 1.290 metri di dislivello complessivo. Le donne Elite completeranno invece 13 km più due giri, coprendo 84,4 km con 960 metri di dislivello.
Rispetto all’ultima edizione disputata in Val d’Orcia, si tratta di un tracciato completamente diverso: meno dislivello complessivo, ma tante salite brevi, rilanci continui e pochissimi tratti nei quali recuperare.
Pontoni: “Favorirà una partecipazione più ampia”
Secondo il commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclocross e gravel Daniele Pontoni, il percorso potrebbe favorire una partecipazione ancora più ampia, coinvolgendo non solo gli specialisti del gravel ma anche atleti provenienti dalla strada e dalla mountain bike.
Un aspetto che potrebbe alzare sensibilmente il livello del gruppo e rendere la corsa ancora più imprevedibile nei momenti decisivi.
Non fatevi ingannare dal dislivello
Il profilo altimetrico contenuto non deve però indurre in errore sulla durezza della competizione. Il CT azzurro spiega che il tracciato presenterà numerosi punti nei quali fare selezione. Già nel giro di lancio è prevista una salita destinata a sgranare il gruppo. Successivamente, nel circuito principale, i corridori dovranno affrontare due rampe brevi ma molto impegnative, abbinate a discese tecniche e a lunghi tratti di sterrato scorrevole nei quali sarà necessario continuare a spingere sui pedali. In pratica, chi punterà alla maglia tricolore avrà ben pochi metri per recuperare.
Una caratteristica che ricorda certe classiche del ciclocross, disciplina nel DNA di Pontoni, dove la gestione degli sforzi ripetuti e la capacità di non perdere mai il ritmo risultano decisive quanto la pura forza in salita.
Un occhio agli Europei di Houffalize
Il Campionato Italiano di Artegna assume un peso ulteriore in ottica internazionale. Per Daniele Pontoni la gara rappresenterà anche un passaggio importante nella costruzione della Nazionale che il 30 agosto sarà impegnata ai Campionati Europei Gravel di Houffalize, in Belgio. Secondo il CT, il percorso friulano presenta alcune caratteristiche simili a quello continentale, anche se molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche.
Come spesso accade nelle gare gravel, pioggia o terreno asciutto possono cambiare completamente il volto della competizione. Un fattore, quello meteorologico, che in luglio in Friuli può fare la differenza tra un percorso veloce e scorrevole e una battaglia nel fango degna dei migliori appuntamenti di cross.
L’appuntamento con la maglia tricolore è dunque per sabato 11 luglio ad Artegna (UD)
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