Campionato Italiano Gravel 2026
Agostinacchio e Magnaldi sul tetto d’Italia ad Artegna
Il Campionato Italiano Gravel 2026 ha incoronato ad Artegna, in provincia di Udine, i suoi nuovi campioni assoluti. Filippo Agostinacchio si è imposto nella prova Open maschile, mentre Erica Magnaldi ha conquistato il titolo tra le donne. La manifestazione, disputata come GP Enzo Cainero e organizzata dalla ASD DP66 sulle strade bianche friulane, ha proposto un percorso capace di mettere alla prova stradisti, ciclocrossisti e specialisti dell’offroad in una gara rimasta aperta fino agli ultimi chilometri.
Il percorso e le distanze
La manifestazione si è sviluppata su un circuito ripetuto più volte a seconda della categoria, con partenza da Artegna e trasferimento verso Gemona del Friuli prima del via ufficiale. Il tracciato alternava tratti di strada bianca a settori asfaltati, in un disegno pensato per premiare ritmo e capacità di lettura del percorso più che la sola resistenza.
Open maschile Elite e Under 23 — 110,1 km su 3 giri, con circa il 39% di sviluppo su asfalto
Open femminile Elite e Under 23 — 80,5 km su 2 giri, con circa 48 km di sterrato e 32,5 km di asfalto
Master maschile — 80,5 km su 2 giri, stesso mix della prova femminile Elite
Master femminile — 43,7 km su distanza ridotta
Agostinacchio, titolo conquistato all’ultimo respiro
La corsa maschile si è trasformata in una lunga battaglia tattica, con continui rimaneggiamenti nel gruppo di testa. Dopo circa due ore di gara si era formato un drappello di nove uomini al comando, composto da Kevin Pezzo Rosola, Pietro Mattio, Stefano Viezzi, Filippo Agostinacchio, Giacomo Garavaglia, Nicola Taffarel, Tommaso Tabotta, Andrea Candeago e Giovanni Bortoluzzi, un mix di giovani stradisti, ciclocrossisti e biker abituati a gestire ritmi elevati.
Dopo circa due ore e diciassette minuti di corsa il gruppo si è spaccato per la prima volta, con Viezzi, Agostinacchio, Mattio e Candeago al comando e un piccolo ritardo accumulato dagli inseguitori. La selezione non è però risultata definitiva: attorno alle tre ore di gara il gruppo di testa si è ricompattato, seppure ridotto a otto unità, dando il via a un finale nervoso in cui posizione e lucidità hanno contato quanto la condizione fisica.
Nell’ultimo tratto sterrato Filippo Agostinacchio e Pietro Mattio sono riusciti a guadagnare margine sul resto del gruppo, giocandosi il titolo sul rettilineo conclusivo. Il portacolori della Biesse - Carrera - Premac ha avuto la meglio, chiudendo in 3:21:50 e conquistando quella maglia tricolore che un anno fa gli era sfuggita per pochissimo. Mattio, in maglia Team Visma | Lease a Bike, ha chiuso a due secondi. Il terzo gradino del podio è andato a Kevin Pezzo Rosola (General Store - Essegibi - F.lli Curia), che ha regolato allo sprint il gruppetto dei sei inseguitori giunto a nove secondi dalla coppia di testa.
Magnaldi supera Borello nel duello annunciato
Tra le donne la vigilia aveva già indicato la sfida principale, quella tra Erica Magnaldi e Carlotta Borello, e così è stato. La campionessa europea in carica, portacolori della UAE Team ADQ, ha corso quasi tutta la prova con la campionessa italiana uscente alle ruote, per 75 dei circa 80,5 km in programma, in un confronto diretto senza tregua.
La decisione è arrivata sull’ultima salita, dove Magnaldi ha trovato lo spunto per staccare Borello di pochi metri. La torinese del Team Cingolani-Specialized ha poi accusato una scivolata che le ha scentrato il manubrio, chiudendo comunque al secondo posto a 51 secondi. Magnaldi ha così fermato il cronometro in 2:26:20, conquistando il titolo assoluto. Terza posizione per la vicentina Debora Piana, brava a rimontare su Romina Costantini, quarta assoluta e migliore tra le Under 23. Quinta piazza per Giada Borghesi, già due volte campionessa italiana gravel.
I vincitori di categoria
Open maschile (Elite e Under 23): Filippo Agostinacchio — Biesse - Carrera - Premac
Open femminile (Elite e Under 23): Erica Magnaldi — UAE Team ADQ
Elite Master: Alessandro Sereni — Concept Collective Team ASD
Master 1: Raul Colombo — Team BCP Bike A.S.D.
Master 2: Matteo Valsecchi — Lissone MTB
Master 3: Diego Cargnelutti — Sportway Cycling Team
Master 4: Mirco Balducci — A.S.D. G.C. Tondi Sport
Master 5: Davide Battistello — ASD-GS-Ciclistefanelli
Master 6: Mauro Bettin — Bettinbike Racing Team
Master 7: Daniele Bruschi — Team Cicli Manini
Master 8: Fausto Fornaciari — Squadrareggio
Master 9: Luciano Livon — A.S.D. Squadra Corse FVG
Elite Women Sport: Carlotta Fondriest — A.S.D. G.C. Tondi Sport
Master Women 1: Ludovica Rossi — ASD Swatt Club
Master Women 2: Virginia Becchetti — A.S.D. Pedale Rosa
Master Women 3: Carlotta Giovanardi — Squadrareggio
Master Women 4: Lorena Zocca — S.C. Barbieri
Master Women 5: Patrizia Romanello — Torpado Kenda FSA
Master Women 6: Antonella Incristi — Ki.Co.Sys. Team Friuli
Master Women 7: Nadia Sgarbossa — A.S.D. Team Bellato
Classifica Open maschile (Elite, Under 23) — 110,1 km
Filippo Agostinacchio (Biesse - Carrera - Premac) — 3:21:50
Pietro Mattio (Team Visma | Lease a Bike) — 3:21:52
Kevin Pezzo Rosola (General Store - Essegibi - F.lli Curia) — 3:21:59
Giacomo Garavaglia (ASD Swatt Club) — 3:21:59
Giovanni Bortoluzzi (General Store - Essegibi - F.lli Curia) — 3:21:59
Stefano Viezzi (Alpecin-Premier Tech Development) — 3:22:00
Andrea Candeago (Metallurgica Veneta MTB Pro Team) — 3:22:00
Tommaso Tabotta (B-Team Cycling Project) — 3:23:04
Alessandro Pellegrini (Mentecorpo Team) — 3:25:59
Mattia De Marchi (Xevent SSD) — 3:26:37
Classifica Open femminile (Elite, Under 23) — 80,5 km
Erica Magnaldi (UAE Team ADQ) — 2:26:20
Carlotta Borello (Team Cingolani-Specialized) — 2:27:11
Debora Piana (FOL Racing Team) — 2:30:12
Romina Costantini (Aromitalia Vaiano) — 2:32:48
Giada Borghesi (Human Powered Health) — 2:40:14
Nadia Casasola (B-Team Cycling Project) — 2:47:43
Livielle Ongarato (Horizons Cycling Club) — 2:50:12
Martina Gris (Cetilar Nutrition - Cervélo) — 2:51:21
Beatrice Fontana (Team Bosco di Orsago) — 3:00:04
Le classifiche complete di tutte le categorie, incluse Master maschile e Master femminile, sono disponibili sul sito di Endu.
Il Campionato Italiano Gravel 2026 conferma una tendenza che GravelNews segue da tempo: la crescita del gravel agonistico italiano passa sempre più spesso attraverso corridori con un passato su strada o nel ciclocross, capaci di imporre ritmi da corsa vera anche su fondi sterrati.
Resta tuttavia lo spirito grassroots delle grandi manifestazioni popolari, come Tuscany Trail e Veneto Gravel, il terreno su cui il gravel italiano continua a costruire la propria identità più autentica.
Ci vediamo sugli sterrati.
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