BWR Arizona
Finsterwald e Batten dominano la "Hell of the North Desert" in Arizona


Il deserto di Sonora ha dato ufficialmente il via alla stagione 2026 del grande gravel internazionale con la quarta edizione della Belgian Waffle Ride Arizona. Conosciuta ormai tra gli addetti ai lavori come la “Hell of the North Desert”, questa prova ha aperto le danze della Quad-Tripel Crown of Gravel, portando il gruppo a confrontarsi con i panorami mozzafiato della Tonto National Forest e le insidie tecniche del McDowell Mountain Regional Park.
Il percorso di quest’anno, pur attestandosi su una distanza di circa 122 miglia — leggermente inferiore agli standard abituali del circuito BWR — non ha concesso sconti a nessuno. Il mix letale concepito dagli organizzatori ha fuso insieme settori di single-track sinuosi, wash sabbiosi tipici del deserto dell’Arizona e asfalti immacolati che facevano da preludio a un finale brutale. Le pendenze del 20% incontrate nelle ultime rampe asfaltate hanno trasformato il tipico grido fiammingo “AUW!” nell’unica colonna sonora possibile per i corridori ormai esausti.
Nella gara maschile, la tattica e la gestione meccanica hanno giocato un ruolo fondamentale su un terreno estremamente variegato. A spuntarla è stato un magistrale Russell Finsterwald, capace di interpretare al meglio le sezioni più tecniche e di mantenere i nervi saldi nel convulso finale tra le montagne della Tonto Forest. Finsterwald ha preceduto sul traguardo Andrew L’esperance, autore di una prova generosa ma costretto ad accontentarsi della piazza d’onore. A completare un podio di altissimo profilo è stato Torbjorn Andre Roed, che conferma la sua crescita costante nelle dinamiche delle “Unroad races” più dure del calendario.
Tra le donne, la gara ha vissuto sul dominio assoluto di una fuoriclasse del cross-country mondiale. Haley Batten, portacolori della Specialized Factory Racing, ha letteralmente polverizzato la concorrenza chiudendo la sua fatica con il tempo di 5h 58m 13s. La Batten ha dimostrato una superiorità imbarazzante, staccando le inseguitrici di oltre tredici minuti e confermando come il bagaglio tecnico della mountain bike sia un’arma letale su percorsi così mossi e tecnici. Dietro di lei, la battaglia per il podio è stata molto più serrata: Haley Smith (Factor Racing) ha conquistato la seconda posizione con un tempo di 6h 11m 22s, riuscendo a contenere per soli 26 secondi il ritorno di una coriacea Cecile Lejeune (Trek Driftless), che ha chiuso il podio in terza posizione.
L’evento ha confermato Scottsdale e Rio Verde come capitali del ciclismo “off-road” statunitense, grazie a una comunità locale vibrante e a un territorio che, tra cactus saguaro e tramonti da cartolina, offre una delle esperienze ciclistiche più dure e affascinanti del pianeta. Con l’archiviazione della prova in Arizona, l’attenzione si sposta ora verso le prossime tappe della corona: California, Utah e Montana, dove la sfida per il titolo di “King and Queen of Gravel” entrerà nel vivo.
Le classifiche complete: qui quella femminile, mentre qui quella maschile

