Bolero Turnhout Gravel 2026
Bellens vince in solitaria tra gli uomini, Frain si impone allo sprint tra le donne
La prima tappa della Bolero Gravel Series 2026 regala colpi di scena e verdetti di altissimo livello. Sulla distanza ufficiale di 144,2 chilometri — il circuito da 72,1 km percorso due volte tra i sentieri sabbiosi, i tratti di pavé e i canali delle Kempen fiamminghe — si sono scritte due storie profondamente diverse, entrambe esaltanti.
Il percorso e il contesto
Seconda edizione per il Bolero Turnhout Gravel, appuntamento inserito nel calendario dell’UCI Gravel World Series e, da quest’anno, anche qualifier ufficiale per i Campionati Europei UCI di Gravel, in programma il 30 agosto a Houffalize. Il tracciato prende vita da Turnhout e si sviluppa attraverso il carattere autentico delle Kempen: sterrati sabbioso-drenanti, ampie piste forestali e campi aperti che richiamano nel DNA delle pedivelle la tradizione americana del gravel più puro. La novità del 2026 è stata un lungo tratto di 15 chilometri lungo il canale, inserito ex novo nell’anello e rivelatosi subito uno spartiacque tattico in entrambe le gare. Al via si sono presentati 2.500 corridori provenienti da 36 paesi, confermando la crescita internazionale dell’evento.
Elite Uomini: Bellens esplode a sei chilometri dall’arrivo
Nella gara maschile, partita con 152 concorrenti all’elite, la corsa si è radicalizzata nel secondo giro. Undici corridori hanno raggiunto il tratto finale in gruppo compatto, con la situazione che si è sbloccata soltanto a sei chilometri dal traguardo. A quel punto Jarno Bellens, 25 anni, belga di Heist-op-den-Berg e corridore della Baloise verzekeringen-Het Poetsbureau Lions, ha accelerato in maniera decisa. Il compagno di squadra Robbe Mellaerts ha contribuito a frenare la risposta degli inseguitori, permettendo a Bellens di costruire un vantaggio di 29 secondi che nessuno è riuscito a colmare.
L’arrivo in solitaria è valso a Bellens il primo successo in una gara dell’UCI Gravel World Series, alla sua prima partecipazione in assoluto a questo livello. Un debutto da ricordare, a casa propria. Il tempo finale è stato di 3h37’58”, con una velocità media di 39,639 km/h su 144 chilometri.
Alle sue spalle uno sprint a tre per la seconda posizione: Martinš Pluto (Energus Cycling) ha preceduto Lander Loockx (Unibet Rose Rockets) e Piotr Havik (Classified x Rose), tutti arrivati in 3h38’28” con distacchi di pochi decimi l’uno dall’altro. Quinto posto per Jordan Habets. Tra i nomi noti a completare la classifica maschile, Petr Vakoč ha chiuso undicesimo, Daan Soete dodicesimo e l’ex campione del mondo Greg Van Avermaet diciannovesimo.
Elite Donne: Frain al fotofinish, ma è lei la più forte
In campo femminile la corsa ha seguito un copione differente. Delle 47 partecipanti alla gara elite, più della metà è rimasta nel raggio di pochi minuti dal gruppo di testa al termine del primo giro. La selezione decisiva è arrivata proprio lungo il tratto singletrack che costeggia il canale: Nicole Frain (Factor Racing), Anne Knijnenburg (VolkerWessels) e Wendy Oosterwoud (PAS Racing) hanno aperto un solco sul terzetto inseguitore — composto dall’ex professionista su strada Romy Kasper, da Kirstie Van Haaften e da Maaike Coljé — che non è più stato ricucito.
Al traguardo le tre protagoniste sono arrivate raccolte in pochi secondi. Frain ha alzato le braccia al cielo dopo uno sprint che ha premiato la sua capacità di chiudere le gare nei momenti decisivi: 4h09’17” e 34,658 km/h di media. Knijnenburg ha preceduto Oosterwoud di un solo secondo, entrambe in 4h09’18”-19”. Van Haaften e Coljé hanno completato la top 5 con distacchi minimi.
Nicole Frain, australiana della Tasmania classe 1992, porta in dote un palmares già pesante nel mondo del gravel. Campionessa nazionale australiana su strada nel 2022 e detentrice del titolo continentale oceanico gravel 2026, è anche la vincitrice della classifica generale dell’UCI Gravel World Series 2025, coronamento di una stagione costruita su due vittorie e quattro secondi posti. A Turnhout ha confermato che il passaggio definitivo al gravel, formalizzato nel 2025 con la firma per il team Factor Racing, è stata la scelta giusta.
Classifiche finali Elite
Elite Uomini — 144,2 km, 3h37’58” (Bellens):
Jarno Bellens (BEL, Baloise verzekeringen-Het Poetsbureau Lions) 3h37’58” — 39,639 km/h
Martinš Pluto (LAT, Energus Cycling) 3h38’27” — 39,549 km/h
Lander Loockx (BEL, Unibet Rose Rockets) 3h38’28” — 39,548 km/h
Piotr Havik (NED, Classified x Rose) 3h38’28” — 39,546 km/h
Jordan Habets 3h38’29” — 39,545 km/h
Elite Donne — 144,2 km, 4h09’17” (Frain):
Nicole Frain (AUS, Factor Racing) 4h09’17” — 34,658 km/h
Anne Knijnenburg (NED, VolkerWessels) 4h09’18” — 34,656 km/h
Wendy Oosterwoud (NED, PAS Racing) 4h09’19” — 34,655 km/h
Kirstie Van Haaften 4h09’27” — 34,635 km/h
Maaike Coljé 4h09’28” — 34,632 km/h
I punti assegnati a Turnhout alimentano le classifiche UCI Gravel World Series, orientando le qualificazioni per i Mondiali di gravel. La Bolero Gravel Series proseguirà nei prossimi mesi con le tappe successive previste nel calendario 2026.




