BOA presenta FS2
Il nuovo dial per la calzata dei caschi
Nell’anno in cui celebra venticinque anni di attività, BOA Technology amplia il proprio raggio d’azione nel ciclismo portando la propria esperienza nel fit dalla calzatura al casco. L’azienda statunitense, nata a Steamboat Springs nel 2001 e diventata uno standard di riferimento nei sistemi di chiusura a rotella, ha annunciato FS2, una piattaforma dial di nuova generazione concepita specificamente per la regolazione dei caschi da ciclismo. Un passaggio che segna l’ingresso del marchio in un segmento finora dominato da meccanismi a cricchetto tradizionali e che punta a trasferire all’ambito della protezione del capo gli stessi principi di precisione applicati da anni alle scarpe.
Dalla scarpa al casco: la logica di un’estensione
La scelta di BOA di concentrarsi sul casco arriva dopo anni di lavoro sul fit della calzatura, terreno su cui l’azienda ha costruito la propria reputazione collaborando con i principali marchi del settore. Secondo i dati diffusi dal produttore e raccolti presso il proprio Human Performance Fit Lab, un sistema BOA abbinato a un wrap dedicato consentirebbe, rispetto a una chiusura tradizionale a lacci, un guadagno fino all’1,5 per cento sui tempi, con un vantaggio dichiarato di tre watt nella fase iniziale della pedalata e di sette watt verso la fine dell’uscita.
È bene precisare che questi numeri si riferiscono al sistema di chiusura delle scarpe e non al nuovo dial per caschi: la comunicazione del marchio tende ad accostare i due ambiti, ma il dato prestazionale citato nasce dai test sulla calzatura. Su una salita continua di 21,5 chilometri con pendenza media del 7,5 per cento, BOA quantifica il risparmio in circa un minuto e trenta secondi sull’arco di un’ora di sforzo.
Sempre in riferimento alle calzature, l’azienda dichiara nel ciclismo su strada fino al 3 per cento di trasferimento di potenza in più e fino al 3,5 per cento di velocità in più, mentre nel downcountry e nelle discipline gravitazionali il guadagno di stabilità e controllo arriverebbe al 4 per cento.
FS2: precisione sub-millimetrica per il casco
Il cuore della novità è la piattaforma dial FS2, progettata per offrire una regolazione che BOA definisce Dynamic360, ovvero multidirezionale e micro-regolabile. Il produttore dichiara una risoluzione di regolazione superiore del 40 per cento rispetto ai sistemi di calzata tradizionali per caschi, con la possibilità di intervenire sulla tenuta con accuratezza sub-millimetrica anche durante l’uso. Si tratta del punto qualificante del progetto: laddove i comuni meccanismi a rotella consentono scatti relativamente ampi, FS2 promette una messa a punto più fine, utile per adattare il casco a forme del capo differenti e per ritoccare la calzata in movimento.
Il sistema adotta un design a supporto diviso con guida frontale, pensato per bloccare l’osso occipitale e stabilizzare i lati della testa. A differenza degli archetti tradizionali, che tendono a concentrare la pressione nella zona frontale e in quella posteriore, FS2 distribuisce la tensione lungo l’intera circonferenza, con l’obiettivo di eliminare i punti di pressione localizzati. Il marchio dichiara una tenuta superiore del 6 per cento rispetto ai sistemi di calzata convenzionali e prevede una regolazione verticale aggiuntiva per affinare ulteriormente il posizionamento.
Materiali e sostenibilità
Sul fronte costruttivo, BOA indica che la piattaforma FS2 integra il 36 per cento di materiali riciclati, scelta presentata come parte di un orientamento verso un design più responsabile senza penalizzare le prestazioni del meccanismo. Il sistema utilizza un avvolgimento a lacci a basso attrito che, secondo il produttore, garantisce una distribuzione uniforme della tensione attorno al capo.
Disponibilità e considerazioni
Al momento BOA non ha comunicato un listino prezzi né un calendario commerciale per i caschi che adotteranno FS2, dettagli che dipenderanno dai marchi partner che integreranno la piattaforma nei propri prodotti. Come avviene per i sistemi destinati alle calzature, il dial non viene infatti venduto direttamente al consumatore ma fornito alle aziende che lo montano in fase di progettazione.
La direzione intrapresa appare coerente con la storia del marchio, che ha fatto della regolazione di precisione il proprio tratto distintivo. Resta da verificare sul campo quanto il vantaggio dichiarato in termini di tenuta e distribuzione della pressione si traduca in un beneficio percepibile per l’utente, e su quali modelli di casco la piattaforma debutterà nei prossimi mesi. I dati prestazionali diffusi finora, peraltro riferiti alle calzature, andranno valutati separatamente dalle reali qualità del nuovo sistema per il capo, che potranno essere giudicate soltanto quando i primi caschi equipaggiati con FS2 arriveranno sul mercato.
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