Bianchi reinventa l’Infinito
Fino a 40 mm di pneumatico e vocazione gravel per l’endurance italiana
La storica bicicletta da endurance del marchio di Treviglio torna completamente ridisegnata, con una clearance ampliata, nuova tecnologia Countervail e una geometria rivista per abbracciare i percorsi misti asfalto-sterrato. Presentata in anteprima la Launch Edition limitata a 200 esemplari.
Bianchi ha ufficialmente presentato la nuova generazione dell’Infinito, la bicicletta da endurance che dal 2009 rappresenta uno dei pilastri della gamma del marchio lombardo. Il modello 2026 segna una discontinuità netta rispetto alla versione precedente, aggiornata soltanto nel 2024 con interventi definiti in quel momento prudenti dagli addetti ai lavori: la clearance per i pneumatici era stata mantenuta a 32 mm, una scelta già allora considerata conservativa rispetto alla concorrenza.
Oggi Bianchi compie un passo deciso nella direzione opposta, portando la capacità di alloggiamento delle gomme fino a 40 mm. Un dato che posiziona l’Infinito in modo preciso nel panorama attuale delle biciclette endurance: sopra alla Scott Addict, che si ferma a 38 mm, e leggermente sotto alla Cannondale Synapse — vincitrice del premio Bike of the Year 2025 assegnato da BikeRadar — che accetta fino a 42 mm. Non si tratta di un gravel bike in senso stretto, ma la vocazione mista è dichiarata apertamente dal costruttore: Bianchi descrive il nuovo Infinito come dotato di “gravel-ready versatility”, capace di affrontare sterrati leggeri e fondi irregolari senza rinunciare alle prestazioni su asfalto.
Countervail di nuova generazione e seatpost ridisegnato
Sul piano tecnico, l’elemento più rilevante del nuovo Infinito riguarda l’evoluzione della tecnologia Countervail, il sistema di smorzamento delle vibrazioni brevettato da Bianchi e integrato nel telaio fin dal 2013. La nuova formula combina un materiale viscoelastico con fibre di carbonio speciali ed è dichiarata il 20 per cento più leggera rispetto alla generazione precedente. La tecnologia è ora estesa anche al reggisella, ridisegnato per lavorare in sinergia con il telaio nell’assorbimento delle vibrazioni trasmesse dal fondo stradale.
Il reggisella adotta un offset zero, con l’attacco del sellino allineato all’asse del tubo, una soluzione che Bianchi indica come funzionale all’ottimizzazione dell’angolo dell’anca per favorire la respirazione e l’efficienza della pedalata. Il costruttore dichiara inoltre un miglioramento aerodinamico di 12 watt rispetto al modello precedente, ottenuto attraverso lo sviluppo integrato di telaio e componenti come un sistema unico.
La geometria è stata rivista con un aumento dello stack — l’altezza del punto di inserimento del manubrio rispetto all’asse del movimento centrale — per incrementare il comfort nelle uscite lunghe, e con dei foderi posteriori allungati per migliorare la stabilità a velocità elevata e su fondi sconnessi.
Vano portaoggetti nel tubo obliquo
Tra le novità di rilievo figura anche un vano interno ricavato nel tubo obliquo, destinato al trasporto di attrezzi, materiali di riparazione e indumenti di emergenza. Una soluzione ormai diffusa nel segmento endurance di fascia alta, che sull’Infinito risponde all’esigenza di chi affronta uscite lunghe su percorsi misti, dove l’imprevedibilità delle condizioni atmosferiche e del fondo stradale impone un minimo di autonomia logistica senza ricorrere a borse esterne.
La Launch Edition: 200 esemplari numerati
Per celebrare il lancio, Bianchi ha prodotto una Launch Limited Edition limitata a 200 esemplari numerati, proposta al prezzo di 7.790 euro. La bicicletta si distingue per la colorazione bianco lucido con sfumatura viola e viene fornita con un kit di benvenuto personalizzato. La dotazione comprende una sella Fizik Adaptive con imbottitura stampata in 3D e un misuratore di potenza integrato su entrambi i lati. Il cliente può scegliere tra la trasmissione Shimano Ultegra Di2 — con impostazione stradale — e il gruppo SRAM Force XPLR 1x13 AXS, la scelta che spinge ulteriormente l’Infinito verso il territorio gravel con singola corona e cassetta a 13 velocità. Disponibili anche due opzioni di pneumatico: slick per l’asfalto o light gravel per i fondi misti.
La gamma completa
Al di fuori dell’edizione speciale, l’Infinito 2026 è disponibile in due linee. L’Infinito Pro viene proposto in cinque colorazioni con gruppi SRAM Force AXS, SRAM Rival AXS, Shimano Ultegra Di2 o Shimano 105 Di2, con prezzi a partire da 4.950 euro. L’Infinito base, disponibile in due colorazioni, monta Shimano 105 Di2 o la versione meccanica, con un prezzo di ingresso fissato a 2.790 euro.
Due nuovi set di ruote
In concomitanza con il lancio della bicicletta, Bianchi ha presentato due nuovi set di ruote. Il modello RC 49R, in carbonio, viene introdotto sull’Infinito Pro: profilo da 49 mm, larghezza interna di 25 mm e raggi dritti, ottimizzato per lavorare in sinergia con il telaio. Il modello B 49R condivide profilo e larghezza interna con l’RC 49R ma monta raggi a J-bend e pesa 135 grammi in più, con un peso totale dichiarato di 1.575 grammi.
Il contesto di mercato
La mossa di Bianchi si inserisce in un momento di forte evoluzione del segmento endurance, dove il confine tra bicicletta da strada e gravel bike si fa sempre più sottile. L’Infinito 2026 non è un gravel bike — i migliori modelli di quella categoria accettano pneumatici ben più larghi di 40 mm — ma è un segnale chiaro di come anche i costruttori con un DNA stradale consolidato stiano adattando la propria offerta a una pedalata sempre più spesso ibrida, capace di passare dal nastro d’asfalto alla sterrata senza cambiare bicicletta. L’amministratore delegato di Bianchi, Alberto Cavaggioni, ha sintetizzato la filosofia del progetto con queste parole: “Una singola uscita può passare dall’asfalto perfetto allo sterrato imprevedibile. Questo è un mezzo che non si limita a gestire il percorso, ma permette al ciclista di ignorare del tutto il fondo e concentrarsi sulla gioia pura di pedalare.”
Prezzi di riferimento: Launch Edition 7.790 euro. Infinito Pro da 4.950 euro. Infinito da 2.790 euro. Disponibilità: mercato europeo.






