La tappa di Soldier Hollow del WHOOP UCI Mountain Bike World Series ci ha regalato una delle gare di Cross-Country Olimpico (XCO) più emozionanti e imprevedibili della stagione. Tra cadute spettacolari, rimonte incredibili e tattiche perfette, a trionfare è stato il cileno Martin Vidaurre (Specialized), autore di una prova magistrale
Una partenza a razzo e i primi colpi di scena
Fin dai primi metri il ritmo è stato infernale. I protagonisti non si sono risparmiati: il campione nazionale statunitense Christopher Blevins ha entusiasmato il pubblico di casa portandosi subito in testa, seguito da vicino da Charlie Aldridge e Luca Braidot.
La tensione e la foga della prima fase di gara hanno però mietuto le prime vittime: Blevins è scivolato in un tratto in curva perdendo posizioni preziose, mentre il campione europeo Charlie Aldridge ha preso saldamente il comando della corsa imponendo un ritmo altissimo.
Il dramma di Aldridge e il caos nel finale
Mentre Aldridge sembrava avere la situazione sotto controllo con un buon margine di vantaggio, la sfortuna ha bussato alla sua porta: un errore tecnico su un salto ha disarcionato in modo violento il britannico, facendolo volare oltre le barriere. Un brivido lungo la schiena per tutti gli appassionati, dal quale per fortuna si è ripreso, ma che ha compromesso definitivamente le sue speranze di vittoria.
Con l’uscita dai giochi di testa di Aldridge, la corsa si è accesa nell’ultimo giro. Un errore di guida di Braidot in un tratto tecnico ha costretto diversi atleti a un rocambolesco track stand e a rallentare il gruppo inseguitore, rimescolando completamente le carte in tavola.
Il capolavoro tattico di Vidaurre
Ne ha approfittato pienamente Martin Vidaurre: dopo un inizio non semplice (condizionato anche da un fine settimana sfortunato e da un recupero faticoso dalle retrovie), il cileno ha gestito le energie alla perfezione. Sull’ultima salita decisiva ha piazzato l’affondo vincente, staccando gli avversari e guadagnando quel margine di sicurezza necessario per gestire la discesa finale verso il traguardo.
Per Vidaurre si tratta della seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo XCO Elite, un successo costruito con intelligenza e freddezza.
Il podio e le sorprese
Alle spalle del rider cileno, straordinario secondo posto e debutto sul podio in Coppa del Mondo per il canadese Cole Punchard, seguito da un eccezionale Mathis Gay che ha completato il podio con una performance solida. Ottima anche la rimonta di Bjorn Riley, risalito fino all’ottava posizione dopo un finale da applausi.
Una giornata da incorniciare per Vidaurre e la Specialized, che festeggiano un successo di spessore internazionale su un tracciato tecnico e selettivo come quello statunitense. Appuntamento alla prossima tappa per vedere come evolverà la classifica generale!
La tappa di Soldier Hollow del WHOOP UCI Mountain Bike World Series ha regalato emozioni fortissime anche nella categoria Elite Femminile, consacrando l’azzurra Martina Berta come dominatrice assoluta del weekend. Dopo il successo nello short track del giorno prima, la rider italiana ha compiuto un’autentica impresa firmando una prestigiosa doppietta.
Partenza caotica e prime schermaglie
Il via è stato subito incandescente: Jen Jackson ha provato a imprimere un ritmo fortissimo fin dalle prime battute, seguita da vicino da Martina Berta, Jenny Rissveds e Gwen Gibson. La tensione del gruppo compatto e le difficoltà del tracciato non sono però mancate, con qualche imprevisto nelle retrovie e cadute che hanno coinvolto atlete di spicco come la campionessa mondiale Sina Frei, costretta a una difficile rimonta dalle retrovie.
L’attacco decisivo di Martina Berta
Con il passare dei giri la gara è entrata nel vivo sui passaggi tecnici e ripidi in salita. Sulla quarta delle sei tornate previste, Martina Berta ha fatto la differenza: con un’azione dirompente e un cambio di ritmo micidiale, l’azzurra ha scompaginato il gruppo di testa. Solo l’americana Gwen Gibson è riuscita inizialmente a rispondere al forcing dell’italiana, dando vita a un duello spettacolare per la vittoria.
Il finale e la consacrazione
Nel corso dell’ultimo giro, la tenacia di Berta ha avuto la meglio. Sfruttando alla perfezione le sezioni tecniche e guidando con una sicurezza impressionante, Martina ha staccato definitivamente la rivale americana, involandosi solitaria verso il traguardo.
Con questa vittoria, la Berta entra di diritto in un club esclusivo, diventando l’undicesima donna Elite nella storia a realizzare il “double” (vittoria nello short track e nella prova olimpica XCO nello stesso fine settimana) in Coppa del Mondo.
Il podio e la classifica
Alle spalle dell’inarrestabile italiana, una straordinaria Gwen Gibson ha conquistato il miglior risultato della carriera chiudendo al secondo posto sul tracciato di casa. Terza piazza per la campionessa del mondo in carica Sina Frei, protagonista di un recupero eccezionale dopo i guai iniziali.
Una prestazione impeccabile che conferma la crescita esponenziale di Martina Berta e riapre ulteriormente i giochi per la classifica generale in vista delle prossime tappe.
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