Da sabato 30 agosto, alle 8 del mattino, le strade sterrate della provincia di Granada sono di nuovo terreno di battaglia per Badlands, l’appuntamento che negli ultimi sei anni ha trasformato l’entroterra andaluso in un laboratorio a cielo aperto per il gravel bikepacking più estremo del continente.
L’edizione 2026, la settima della storia dell’evento, ha preso il via da Granada con 307 partecipanti tra le categorie Solo e Coppie, su un tracciato che l’organizzazione fissa in circa 800 chilometri e 16.000 metri di dislivello.
Chi segue gravelnews.it conosce già il format: non si tratta di una corsa nel senso tradizionale del termine. Gli organizzatori di Badlands sono sempre stati espliciti su questo punto, definendo l’evento un’avventura personale, senza classifiche ufficiali, senza pettorali competitivi e senza montepremi. Ogni atleta affronta il percorso in autosufficienza totale, senza assistenza esterna, portando con sé tutto ciò che gli serve per dormire, mangiare e riparare la bicicletta lungo il tragitto. Il limite di tempo fissato per quest’edizione è mercoledì 3 settembre alle 20, il che lascia ai concorrenti poco più di quattro giorni e mezzo per completare il giro.
Un percorso che attraversa sei paesaggi diversi
La particolarità di Badlands, ciò che lo distingue da altre ultra-distanze europee, sta nella varietà geografica racchiusa in un raggio relativamente contenuto. Il tracciato lascia Granada per inoltrarsi nelle foreste della Sierra de Huétor, poi scende verso i deserti di Gorafe e Tabernas, gli unici del continente europeo, dove le temperature diurne di fine agosto toccano regolarmente valori estremi. Da lì il percorso prosegue verso l’isolata Sierra de los Filabres, tocca le coste selvagge di Cabo de Gata e risale infine attraverso le ripide salite dell’Alpujarra, prima di richiudersi ad anello nella provincia di Almería e rientrare a Granada.



Il punto più alto dell’intero tracciato è il Pico Veleta, che con i suoi 3.396 metri rappresenta il valico asfaltato più elevato d’Europa: un passaggio che, secondo quanto riportato dagli organizzatori, resta uno dei momenti più duri e più fotografati dell’intera manifestazione, complice il contrasto tra il caldo del deserto affrontato nei giorni precedenti e le temperature quasi invernali in quota.
I nomi da seguire nell’edizione 2026
La startlist di quest’anno conferma la crescita internazionale dell’evento. Tra i concorrenti attesi al via figurano Robin Gemperle, reduce dalle vittorie a Transcontinental Race e Unbound XL, il veterano dell’ultracycling Ulrich Bartholmöes e l’ex campione del mondo di cross country marathon Tiago Ferreira. Nella startlist compaiono anche Lizzie Hermolle, campionessa britannica di gravel 2025, e Danni Shrosbree, oltre a Piotr Havik e Victor Bosoni, quest’ultimo reduce da un anno di risultati che comprendono il record sulla Tour Divide, la Traka Adventure e l’Atlas Mountain Race. Nella categoria Coppie, i riflettori sono puntati su Svenja Betz, tra le atlete più solide del panorama endurance, in coppia con Chris Senn.
La situazione in corso
Al momento della pubblicazione la corsa è ancora in svolgimento, con i primi concorrenti attesi al traguardo nelle prossime ore. Secondo il tracciamento non ufficiale fornito dalla piattaforma DotWatcher, che segue via GPS gli spostamenti dei partecipanti, la testa della classifica virtuale nella categoria Solo vede al comando Victor Bosoni, seguito da Piotr Havik e Paul Sandmann, con Robin Gemperle subito alle spalle del terzetto di testa. Tra le Coppie il duo Cameron Preece e Matthew Watson risulta in vantaggio sugli spagnoli Inocencio Serra e Jesús Alberto Rubio.
Va ribadito che si tratta di posizioni ricavate da dati di tracciamento GPS e non di una classifica ufficiale della corsa, che come detto non prevede graduatorie riconosciute dall’organizzazione: la situazione, riporteranno gli aggiornamenti successivi, potrà quindi ancora cambiare in modo significativo nelle prossime ore e nei prossimi giorni, complice l’imprevedibilità di un percorso dove gestione del sonno, alimentazione e capacità di adattarsi al caldo pesano quanto la condizione atletica.
gravelnews.it seguirà gli sviluppi della manifestazione con un aggiornamento dedicato non appena si delineerà un quadro più definito sull’arrivo dei primi concorrenti a Granada.
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