Axelle Dubau-Prévot nel WorldTour
La stella del gravel firma con EF Education-Oatly
Il confine tra polvere e asfalto si fa sempre più sottile. L’ultima conferma arriva dal mercato del ciclismo femminile: Axelle Dubau-Prévot, una delle protagoniste più carismatiche della scena gravel internazionale, ha ufficialmente firmato un contratto con la EF Education-Oatly-Cannondale.
Per l’atleta francese si tratta di un ritorno in grande stile nel ciclismo su strada professionistico, con un obiettivo chiaro e dichiarato: correre il Tour de France Femmes.
Chi è Axelle Dubau-Prévot: una vita tra fango e polvere
Classe 1994, Axelle Dubau-Prévot è un nome che respira ciclismo da sempre. Cresciuta in una famiglia d’arte, è la sorella della leggenda Pauline Ferrand-Prévot, Axelle ha costruito la sua identità ciclistica nel ciclocross e, più recentemente, nel gravel.
Dopo una parentesi nel ciclismo su strada all’inizio della carriera, ha trovato la sua dimensione ideale nelle discipline endurance off-road, dove la tecnica di guida e la resistenza estrema fanno la differenza. La sua firma con il team EF segna la transizione definitiva di un’atleta multidisciplinare verso l’élite del WorldTour.
Un 2025 da incorniciare: i risultati nel Gravel
Il passaggio alla EF Education-Oatly-Cannondale non è casuale, ma figlio di una stagione 2025 che l’ha vista dominare i sentieri di tutto il mondo. Axelle ha dimostrato di avere il “motore” necessario per competere con le migliori stradiste del mondo proprio grazie alle sue prestazioni nelle UCI Gravel World Series.
Dal Gravel al Tour de France: il sogno in giallo
“Correre il Tour de France è il sogno di ogni ciclista francese”, ha dichiarato Axelle commentando il suo ingaggio. La sua versatilità sarà un’arma tattica fondamentale per la EF Education-Oatly-Cannondale, specialmente nelle tappe che prevedono settori di sterrato o pavé, dove la sua confidenza con le superfici sconnesse le darà un vantaggio netto rispetto alle stradiste pure.
Mentre il mondo del gravel perde (momentaneamente) una delle sue stelle nei grandi eventi off-road, il ciclismo su strada guadagna un’atleta grintosa, capace di interpretare la corsa con quello spirito “wild” che solo chi viene dalla polvere possiede.


