Arriva Navihood!
I nuovi ciclocomputer per Gravel e Mountain Bike
Nel panorama tecnologico dedicato al ciclismo, dove colossi come Garmin e Wahoo dettano legge, c’è un brand che sta scalando rapidamente le gerarchie grazie a un mix di innovazione e solidità costruttiva: Navihood. Nato dall’esperienza di Meilan — azienda che da oltre 13 anni sviluppa accessori smart per il ciclismo — Navihood si presenta oggi come un serio competitor nel segmento medio-alto, puntando a rendere le uscite più smart e sicure.
Dalla Storia all’Innovazione
La storia di Navihood non nasce dal nulla. Già nel 2012 il team iniziava a sviluppare i primi ciclocomputer GPS e luci smart.
Dopo anni di produzione per i marchi più prestigiosi del mondo — un’esperienza che ha permesso di accumulare un know-how tecnologico prezioso — nel 2016 è nata la prima serie proprietaria.
Il 2024 ha segnato il vero punto di svolta con il lancio completo delle Serie L, A e C, posizionando il brand come riferimento per chi cerca performance professionali a un prezzo competitivo.
Caratteristiche Tecniche: Solidità e Navigazione
Navihood ha basato il suo sviluppo su alcuni pilastri fondamentali che noi di GravelNews apprezziamo particolarmente, specialmente quando ci troviamo a pedalare in condizioni difficili o in bikepacking:
Base in Lega di Alluminio Anti-rottura: A differenza di molti competitor che utilizzano supporti in plastica, Navihood punta su una base in alluminio estremamente resistente, ideale per assorbire le vibrazioni tipiche del gravel e della mountain bike.
Navigazione predittiva: Il sistema di navigazione è progettato per predire le intersezioni in anticipo, permettendo di scegliere rapidamente la rotta corretta, un dettaglio vitale quando si esplorano nuovi trail. Supporta inoltre fino a 10 tipi di segnali di guida assistita.
Batteria a Lunga Durata: Con capacità che variano da 1000mah a 1700mah, questi dispositivi garantiscono fino a 25 ore di autonomia, coprendo abbondantemente anche le marathon più impegnative o lunghe giornate di bikepacking.
Sicurezza e Facilità d’uso: Molto utile l’introduzione di un sistema di blocco tramite password e un’operatività semplificata dei tasti laterali per un accesso rapido alle funzioni anche con i guanti.
Connessione e Sicurezza: L’ecosistema Navihood
La vera forza di questi dispositivi risiede però nell’integrazione. Navihood ha creato un ponte perfetto tra hardware e mondo digital.
L’app dedicata ha già superato i 3 milioni di iscritti, segno di una piattaforma matura che permette una sincronizzazione immediata con Strava e i principali social network come Instagram e Facebook. Condividere la propria traccia o analizzare i segmenti diventa un’operazione fluida e naturale.
Non va dimenticato l’aspetto della sicurezza attiva. Il brand continua a investire pesantemente nelle luci smart e nei sensori, elementi che dialogano con il computer di bordo per garantire visibilità e protezione in ogni condizione di luce, un fattore cruciale per chi non si ferma al tramonto.
Testati dai PRO
Non si tratta solo di specifiche sulla carta. Navihood è già partner ufficiale di circa 10 team UCI Pro e Continental, utilizzati attivamente in gara e in allenamento. Il brand è stato inoltre partner ufficiale di eventi estremi come la Eight-Days Sichuan Tibet Extreme Challenge Race, a testimonianza della resilienza dei dispositivi in condizioni limite.
Il Posizionamento sul Mercato
Il target di Navihood è chiaro: inserirsi in quella fascia di mercato “Middle-End” con ambizioni premium. Con una gamma che spazia dai modelli base (Serie L) a quelli più avanzati, l’obiettivo per il 2025 è consolidare la presenza nei mercati europei e globali.
Il nostro verdetto: Se siete alla ricerca di un dispositivo robusto, con una navigazione intuitiva e un’ottima autonomia senza dover necessariamente spendere cifre da top di gamma, la nuova gamma Navihood merita sicuramente la vostra attenzione per la prossima stagione.







