Alle 20.16 di venerdì 9 ottobre Alex Schultz è entrato a Buffalo Park, a Flagstaff, e ha chiuso l’edizione 2026 della Arizona Trail Race in 8 giorni, 14 ore e 16 minuti. È il suo terzo successo nella distanza lunga, dopo quelli del 2023 e del 2025, in una carriera sul percorso che comprende anche il secondo posto del 2024 e la vittoria sulla distanza breve nel 2022. Quest’anno è il quarto consecutivo in cui si presenta al via.
Cos’è la Arizona Trail Race
La Arizona Trail Race è una corsa di bikepacking in totale autosufficienza che segue l’Arizona National Scenic Trail, il sentiero che attraversa lo stato da sud a nord, dal confine messicano a quello con lo Utah. Non esistono ristori, assistenza o pacchi gara: i concorrenti partono insieme, portano con sé tutto il necessario, si riforniscono nei centri abitati lungo la traccia e vengono seguiti dal pubblico solo attraverso il tracker satellitare.
La manifestazione è nata una quindicina di anni fa per iniziativa di Scott Morris, con la sola distanza dei 300 miglia, ed è guidata dal 2019 da John Schilling, ciclista dell’Arizona. Oggi sotto lo stesso via si corrono di fatto due gare. La AZT300 copre circa 480 chilometri, mentre la AZT800 è la traversata integrale del sentiero. Per aggirare le aree wilderness, dove le biciclette sono vietate, il tracciato ciclabile supera le 800 miglia. Chi completa la distanza lunga riceve una fibbia da cintura in rame, riconoscimento che l’associazione che cura il sentiero considera una traversata completa dell’Arizona Trail.
L’elemento che ha reso celebre la prova è il passaggio nel Grand Canyon, da affrontare a piedi con la bicicletta caricata sulle spalle, perché le ruote non possono toccare il terreno. La partenza avviene tradizionalmente il terzo giovedì di ottobre.
Un’edizione condizionata dalle chiusure
Il 2026 ha portato modifiche importanti al percorso. La partenza si è tenuta giovedì 1 ottobre alle 6 del mattino poco a nord del confine, perché i lavori al muro di frontiera hanno impedito di muovere dal vero punto zero. Poco più di quaranta i partecipanti iscritti tra i 853 miglia della versione lunga, pari a circa 1.373 chilometri, e i 300 della corta, con una parte dei concorrenti della AZT300 chiamata a partire il 15 ottobre.
La novità più pesante riguarda il Grand Canyon. A fine agosto una violenta alluvione lungo il Bright Angel Creek ha devastato ampi tratti della North Kaibab Trail, che resta chiusa a tempo indeterminato. L’evento è costato la vita a tre escursionisti e ha reso necessarie oltre ottanta operazioni di soccorso. Per il secondo anno consecutivo i concorrenti della AZT800 non hanno quindi potuto raggiungere il confine con lo Utah e hanno dovuto chiudere a Flagstaff, scendendo nel canyon dal versante meridionale con la bici in spalla per poi risalire verso sud. Facoltativa la salita a piedi all’Humphreys Peak, la vetta più alta dello stato con i suoi 3.852 metri, con classifiche separate per chi sceglie di affrontarla. Gli organizzatori hanno inoltre precisato che la gara non riconosce più i record sul percorso: le modifiche annuali rendono infatti poco confrontabili i tempi tra edizioni diverse.
La corsa di Schultz
Reduce dal successo alla Oregon Timber Trail Race in estate e in sella alla nuova Revel Ranger, Schultz si presentava al via come il riferimento del gruppo. Negli ultimi chilometri un forte temporale con tuoni ha investito l’area di Flagstaff e lo ha costretto a rinunciare all’andata e ritorno facoltativa verso l’Humphreys Peak. Sotto la pioggia ha comunque completato i circa 35 chilometri finali.
Ad attenderlo all’arrivo c’erano Schilling e altri due appassionati, con una birra e un sacchetto di patatine piccanti come premio. Schultz ha raccontato di aver patito diverse notti molto fredde e di non voler ripetere il percorso senza sacco a pelo o quilt. Tra gli imprevisti ha citato alcuni raggi rotti e problemi al reggisella telescopico, nulla di grave.
Il resto della classifica
Il secondo posto è andato a Caleb Helkenn, giunto a Flagstaff nelle prime ore di sabato con un tempo di 8 giorni, 22 ore e 46 minuti. Il terzo gradino del podio è ancora in bilico: Rocky Gingg occupa la posizione, ma Xavier Chiriboga ha recuperato molto terreno durante la traversata del Grand Canyon e può ancora attaccarlo. Peggiorano le previsioni, con nuove perturbazioni attese nel fine settimana e il fango che rende difficili i tratti a nord e a sud di Flagstaff.
In campo femminile comanda Liz Ryen, con un margine solido su Katy Applin, che ha fatto tappa lungo l’Highline Trail nei pressi di Pine. Ryen punta a raggiungere il traguardo prima dell’arrivo della perturbazione.
Ci vediamo sugli sterrati.
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