Coppi aggiunge un nuovo capitolo alla propria proposta gravel con la K14 OR, un telaio che il marchio piemontese definisce internamente “Aerogravel”: una bicicletta pensata non per l’avventura lenta sullo sterrato, ma per chi cerca velocità pura anche fuori dall’asfalto.
Presentata in questi giorni, la K14 OR si rivolge dichiaratamente a un pubblico evoluto. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il progetto nasce per ciclisti agonisti e appassionati di gravel performance, orientati ad allenamenti intensi, competizioni e uscite su percorsi misti, dall’asfalto alle strade bianche fino ai tracciati gravel più scorrevoli. Una collocazione di prodotto che conferma una tendenza ormai consolidata nel segmento: la progressiva convergenza tecnica tra le gravel race bike e le biciclette da strada aerodinamiche di ultima generazione.
Un telaio costruito per la rigidità e il controllo del peso
Il cuore della K14 OR è un telaio in fibra di carbonio realizzato con un mix di tre tipologie di fibre Toray, la T1000, la T800 e la M40J, combinate secondo Coppi per bilanciare rigidità torsionale, resistenza strutturale e capacità di filtrare le vibrazioni trasmesse dal fondo sterrato.
I dati di peso dichiarati indicano 890 grammi per il solo telaio, ai quali si aggiungono 390 grammi per la forcella e 290 grammi per il cockpit integrato, quest’ultimo montato di serie su tutta la gamma. Si tratta di valori coerenti con la fascia alta delle gravel race bike attualmente sul mercato, sebbene vadano considerati come dati di taglia campione forniti dal produttore e non ancora verificati in modo indipendente da gravelnews.it.
Sul fronte della compatibilità, il telaio accetta pneumatici fino a 55 millimetri di sezione, un passaggio ruota generoso che colloca la K14 OR nella categoria delle gravel race a vocazione mista, capaci di affrontare sia i tracciati veloci e compatti sia fondi più sconnessi senza penalizzare eccessivamente l’aerodinamica. La trasmissione è pensata per la massima flessibilità di configurazione: il telaio supporta infatti sia gruppi 1x sia 2x, sia in versione meccanica sia elettronica.
La gamma taglie copre sei misure, da XS a XL, passando per S, S/M, M e L, un’articolazione pensata per coprire un range ampio di statura senza dover ricorrere a compromessi geometrici eccessivi sulle taglie estreme.
Produzione italiana e garanzia a vita
Coppi sottolinea che verniciatura e assemblaggio della K14 OR avvengono in Italia, un elemento che il marchio utilizza come leva distintiva rispetto a molta della concorrenza che delocalizza le fasi finali di produzione. A completare il pacchetto commerciale, l’azienda offre una garanzia a vita sul telaio, formula sempre più diffusa tra i produttori di fascia alta come strumento di fidelizzazione e come segnale di fiducia nella qualità costruttiva.
Allestimenti, ruote e possibilità di personalizzazione
La K14 OR sarà disponibile in sei colorazioni e dieci configurazioni complessive, con equipaggiamento di serie che prevede su tutti i modelli un manubrio integrato in carbonio e ruote in carbonio Vision SC48.
Per chi cerca un ulteriore salto prestazionale, Coppi propone come opzione le ruote Made in Italy WAM, disponibili nelle versioni Agonist o Racer, con sovrapprezzo rispettivamente di 400 e 600 euro rispetto all’allestimento base.
Sui modelli equipaggiati con gruppo Shimano GRX è inoltre possibile integrare un misuratore di potenza, con scelta tra FSA Powerbox e Magene TEO P515, un dettaglio che conferma l’attenzione della K14 OR verso un utilizzo orientato all’allenamento strutturato e non solo al cicloturismo evoluto.
Tutti i prezzi indicati sono consigliati al pubblico, IVA inclusa, salvo variazioni comunicate dal produttore.
High Speed D-A (Shimano Dura-Ace Di2 + FSA Powerbox K-Force Carbon Team Edition) — 7.990 euro
High Speed Ult (Shimano Ultegra Di2 + FSA Powerbox K-Force Carbon Team Edition) — 7.090 euro
Red13 XPLR Power (SRAM Red XPLR AXS 1x13 + Power) — 9.390 euro
Red13 XPLR (SRAM Red XPLR AXS 1x13) — 8.990 euro
Force13 XPLR Power (SRAM Force XPLR AXS 1x13 + Power) — 6.790 euro
Force13 XPLR (SRAM Force XPLR AXS 1x13) — 6.490 euro
Rival13 XPLR Power (SRAM Rival XPLR AXS 1x13 + Power) — 6.449 euro
Rival13 XPLR (SRAM Rival XPLR AXS 1x13) — 6.090 euro
GRX Di2 2x (Shimano GRX Di2 2x12) — 6.390 euro
GRX 2x Mech (Shimano GRX 2x12 meccanico) — 5.390 euro
GRX 1x Unstoppable (Shimano GRX 1x12) — 5.290 euro
Il listino conferma quanto emerso dalla scheda tecnica: la configurazione più costosa, la Red13 XPLR Power con gruppo SRAM Red XPLR AXS e misuratore di potenza integrato, si colloca a 9.390 euro, mentre l’ingresso alla gamma è rappresentato dalla GRX 1x Unstoppable a 5.290 euro. Un range di oltre 4.000 euro che riflette principalmente la scelta del gruppo trasmissione, più che variazioni sostanziali nel telaio o nella componentistica di base.
Sui modelli equipaggiati con gruppo Shimano GRX, il misuratore di potenza non è incluso di serie e va aggiunto come opzione: 609 euro per l’FSA Powerbox K-Force, 499 euro per il Magene TEO P515. Sui modelli SRAM XPLR e sulle due varianti High Speed con Shimano Dura-Ace o Ultegra Di2, il misuratore risulta invece già integrato nelle versioni “Power” o incluso nel pacchetto Team Edition.
Restano disponibili, come già indicato, le opzioni di upgrade sulle ruote, con le WAM Made in Italy Agonist o Racer proposte rispettivamente con un sovrapprezzo di 400 o 600 euro sull’allestimento di ruote Vision SC48 montato di serie.
Sostieni gravelnews.it con una donazione o condividi l’articolo. Grazie!
Se non l’hai ancora fatto iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti dal mondo del gravel, del bikepacking, della MTB e di tutto quello che è sterrato!






