114 Gravel
Mads Würtz Schmidt detta legge con oltre 7 minuti di vantaggio sul secondo
L’edizione 2026 della 114 Gravel Race si è chiusa con una prestazione di assoluta autorità da parte del danese Mads Würtz Schmidt, capace di polverizzare la concorrenza su un percorso di 137 chilometri tra Portogallo e Spagna, tagliando il traguardo con 7 minuti e 41 secondi di margine su Daan Zoet, secondo classificato.
La gara, che fa parte delle Gravel Earth Series e che si conferma tra le più veloci dell’intero panorama internazionale, ha sfiorato quota 500 partecipanti in questa edizione, consolidando ulteriormente la propria dimensione transnazionale.
La partenza è avvenuta da Elvas, in territorio portoghese, con il percorso che ha varcato il confine spagnolo dopo i primi 37 chilometri, lasciando gli ultimi 100 km completamente in Spagna, dove la corsa ha trovato il suo epilogo definitivo.
Il tracciato prevedeva quest’anno un maggiore dislivello nella prima parte portoghese rispetto alle edizioni precedenti, pur mantenendo un profilo complessivamente favorevole alle azioni di gruppo e alle dinamiche da corsa in ammucchiata. Sulla carta, almeno.
Un’azione da lontano che ha chiuso i conti in anticipo
Mads Würtz Schmidt ha sovvertito ogni pronostico lanciandosi in fuga solitaria dopo appena 20-25 chilometri di gara, ribaltando completamente la logica di una prova che avrebbe dovuto favorire la tattica collettiva. Il gruppo degli inseguitori, bloccato dalla reciproca sorveglianza tra i pretendenti al podio, non è mai riuscito a organizzare un tentativo di caccia credibile, lasciando che il danese accumulasse un vantaggio sempre più consistente fino al traguardo.
Lo stesso Schmidt ha spiegato la genesi della sua prova al termine della gara: si trattava di un test personale sulla resistenza alla fatica, a un mese dalla ripresa degli impegni su pista. L’obiettivo era verificare la propria capacità di reggere l’intensità per diverse ore in totale solitudine, e il risultato ha risposto in modo inequivocabile. Una vittoria comoda, nelle sue parole, con la bicicletta e l’assetto che hanno risposto perfettamente alle aspettative.
Daan Zoet è riuscito a staccarsi dal gruppo degli inseguitori per assicurarsi la seconda piazza in solitaria, mentre il terzo gradino del podio è andato a Lawrence Naesen, giunto con un ritardo superiore ai 9 minuti. Alle sue spalle, in rapida successione, Jenson Young a 9:14, Ben Thomas a 9:31 e Tiago Ferreira a 9:57.
Hugo Hurtz: la conferma di un inizio di stagione eccellente
Tra i nomi di rilievo nel gruppo inseguitori si è distinto Hugo Hurtz, che sta costruendo un avvio di stagione di altissimo profilo. Dopo la vittoria alla Santa Vall e il secondo posto alla Castellón Gravel Race, il francese si presenta ad ogni appuntamento come uno dei corridori più continui e affidabili del circuito gravel internazionale. Anche in questa occasione la sua presenza è stata determinante all’interno del gruppo, confermando una regularità che pochi altri riescono a mantenere con questa costanza.
Seaton firma al femminile, Cabañas Fernández sorprende
In campo femminile la vittoria è andata a Florence Seaton, che ha condotto una prova solida dall’inizio alla fine imponendosi con piena merito. La notizia del giorno, tuttavia, porta il nome di María Cabañas Fernández: la spagnola ha conquistato una straordinaria seconda posizione, confermando una progressione tecnica e atletica che la proietta tra le protagoniste delle prossime uscite nel calendario gravel. Il podio femminile si è chiuso con Carlota Casanueva al terzo posto, a 3:42 dalla vincitrice.


