Dieci anni fa Sea Otter Europe nasceva come costola continentale del format californiano. Nel weekend appena concluso, la fiera catalana ha chiuso la sua decima edizione con i numeri più alti mai registrati nella sua storia, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del calendario ciclistico europeo, non solo per il gravel e la mountain bike.
Un’edizione da record per numeri e affluenza
Secondo quanto riportato dall’organizzazione, la manifestazione andata in scena a Girona da venerdì a domenica ha richiamato circa 80mila visitatori, il dato più alto dal debutto del 2016. L’area espositiva è cresciuta del 10 per cento rispetto all’edizione precedente e ha ospitato oltre 500 marchi, con una partecipazione stimata proveniente da più di 100 nazionalità diverse, tra pubblico, atleti, addetti ai lavori e stampa accreditata.
Il dato più interessante riguarda però la componente sportiva dell’evento. Sea Otter Europe non è più soltanto una vetrina commerciale: oltre 6.500 ciclisti hanno preso parte alle gare, alle granfondo e alle attività organizzate nei tre giorni. Solo la Ciclobrava by Lapierre, disputata domenica sulle strade di Girona e della Costa Brava, ha messo insieme più di 2.200 partecipanti. Un numero che racconta bene quanto il format spagnolo sia riuscito a fondere test prodotto, competizione agonistica e cicloturismo di massa in un’unica manifestazione.
Demobike e Sea Otter Connect, i due volti della fiera
Tra le iniziative che hanno trainato l’affluenza si conferma il Demobike, l’area dove oltre 40 brand hanno organizzato uscite guidate per permettere al pubblico di provare sul campo le novità in arrivo sul mercato. Accanto alla parte aperta al pubblico, da giovedì ha preso il via anche Sea Otter Connect, lo spazio professionale riservato a industria, distribuzione, turismo e mobilità, segno di una fiera che negli anni ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione oltre il semplice test bike.
Sul fronte agonistico, sabato si è corsa una tappa della UCI Gravel World Series con il title sponsor 226ERS, mentre domenica La Tramun ha chiuso la HERO UCI Cross-country Marathon World Cup. David Valero si è aggiudicato la gara e con essa il titolo di campione del mondo XCM 2026, mentre tra le donne la vittoria è andata alla svizzera Anna Weinbeer, con la spagnola Natalia Fischer terza al traguardo. L’organizzazione ha già confermato le date della prossima edizione, che si terrà a Girona dal 17 al 19 settembre 2027.
Il confronto con l’Italia: International Bike Festival cresce a Misano
I numeri di Girona invitano inevitabilmente a un paragone con quanto accaduto in Italia poche settimane fa. L’evento italiano di riferimento per la bike industry, ribattezzato quest’anno International Bike Festival dopo otto edizioni con il nome Italian Bike Festival, ha chiuso la sua nona edizione al Misano World Circuit Marco Simoncelli, dal 4 al 6 settembre, con oltre 65mila presenze, in crescita rispetto alle circa 63mila del 2025. Alla manifestazione romagnola, organizzata da Movestro all’interno del gruppo Italian Exhibition Group, hanno partecipato più di 600 brand tra italiani e internazionali, con circa 360 espositori fisici e oltre 25mila test bike effettuati sui percorsi dedicati nei tre giorni.
Il paragone diretto tra le due manifestazioni va letto con cautela, perché le formule non sono del tutto sovrapponibili: Sea Otter Europe integra in un unico weekend competizioni internazionali di rilievo UCI, mentre International Bike Festival resta strutturato principalmente attorno a esposizione, prova prodotto e networking industriale, senza un programma gare di pari livello. Resta però un dato di fondo, quello della crescita: entrambe le manifestazioni hanno chiuso l’edizione più partecipata della propria storia nello stesso mese, a conferma di un settore che, tra gravel, mountain bike ed e-bike, continua ad attrarre pubblico nonostante le difficoltà congiunturali segnalate da più parti dell’industria del ciclo negli ultimi due anni.
Due fiere, una stessa direzione
Se Girona punta sulla combinazione tra sport ad alto livello e apertura totale al pubblico, Misano scommette sulla propria funzione di hub commerciale per la bike economy, con l’obiettivo dichiarato di consolidare il posizionamento internazionale della manifestazione dopo il cambio di nome. Per gravelnews.it il dato che conta di più resta comunque quello della partecipazione attiva: a Girona, oltre 6.500 persone in bicicletta nello stesso weekend sono un segnale che il gravel e la mountain bike, come motore di eventi di massa, restano un terreno solido su cui costruire.
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